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Dalle società di serie C Gold le proposte su come ripartire

R.B.

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reggio emilia

La Federazione italiana pallacanestro ha deciso di bloccare, oltre ai campionati regionali, provinciali e giovanili, pure la serie B.

Quello che però non ha fatto sapere è come verrà gestita la situazione nei prossimi mesi, cosa che ovviamente mette in difficoltà le società che non sanno bene come muoversi.

In questo vuoto decisionale alcuni club iniziano a muoversi.

Il Bologna Basket 2016, formazione partecipante al campionato di serie C Gold che si stava contendendo un buon piazzamento playoff con le due squadre reggiane Bmr Scandiano e E80 Bema Lg Competition, ha fatto la sua proposta per voce del suo presidente Rossano Guerri.

A parere del massimo dirigente del club bolognese sarebbe un peccato buttare tutto l’impegno e le messo in questa stagione, sia a livello atletico, sia a livello economico.

I bolognesi non fanno mistero di aver allestito un roster competitivo per salire di categoria e lanciano un’ idea.

«Il nostro auspicio - si è espresso il presidente del Bologna Basket 2016 - è che la FIP possa prevedere una post-season tra fine agosto e ottobre, con i roster attuali, in cui andare in campo e avere così la chance di vincere e arrivare in serie B. In questo modo si salverebbe la stagione, dopo di che si potrebbe ripartire col nuovo campionato, magari passato un certo intervallo di tempo».

Per il presidente Rossano Guerri sarebbe auspicabile anche un consulto tra tutte le società.

Le formazioni di serie C Gold del Lazio invece hanno già preparato un documento unitario da presentare alla Federazione dove si chiede in primo luogo il rimborso della quinta rata alle società che l’hanno già versata, quindi il ricalcolo di quanto dovuto dai club alla federazione ed eventuali compensazioni. Non solo: le società di serie C Gold del Lazio chiedono ance una forte riduzione dei parametri per la prossima stagione, quindi il “congelamento” delle categorie giovanili e il riconoscimento dello status di Under agli atleti nati nel 1998 e relativo parametro al 50%.

Si chiede inoltre l’intervento economico della Fip sia nel pagamento di materiale sportivo sia per quanto riguarda altri costi come i costi di affitto e gestione degli impianti.

È prevedibile che anche in altre regioni le società possano trovare unirsi per stilare un documento similare visto che le problematiche evidenziate sono le stesse su tutto il territorio nazionale e soprattutto il calo delle pretese economiche della federazione è un auspicio espresso da praticamente tutte le società, comprese quelle reggiane che tante risorse hanno messo nel campionato 2019/2020. —

R.B.

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