Le grane verso la A d’estate Scadono prima 56 contratti
Da Ibra a Mertens e Chiellini: servirà prolungare accordi e bilanci oltre il 30 giugno Alto il rischio contenziosi, si muove anche la Fifa per trovare una soluzione
Tagliare stipendi, trovare nuove date e progettare diverse forme di sostegno. Il pallone è fermo sui campi di calcio di tutto il mondo (o quasi) , ma corre velocissimo tra videoconferenze e riunioni infinite che coinvolgono club, leghe, federazioni e calciatori in una vera e propria lotta contro il tempo.
L’obiettivo è evitare il crollo di un intero sistema, però più passano i giorni e più si avvicina la data limite che può far saltare il banco: il 30 giugno, infatti, si chiude la stagione sportiva e spesso anche economica delle società. Non è solo una questione di bilanci, magari da presentare in Borsa, ma anche e soprattutto di contratti di giocatori, tecnici e sponsor che hanno quella scadenza. Un problema in più da risolvere e in questi momenti così frenetici si sta anche discutendo ai massimi livelli su come trovare una soluzione per chi non ha un futuro certo.
Non ci sono solo calciatori di serie minori che rinnovano di anno in anno, ma anche grandi campioni che nei mesi scorsi si sono già mossi come appetibili parametri zero o magari hanno già firmato pre-accordi con nuovi club. Da Cavani (promesso sposo dell’Atletico Madrid) e Thiago Silva, entrambi a fine corsa con il Psg, passando per Mertens (in scadenza con il Napoli e possibile acquisto dell’Inter), il dubbioso milanista Ibrahimovic (ritiro o avanti ancora un anno?), i gioielli del Chelsea Willian, Pedro e Giroud o l’appetitoso Lallana del Liverpool, c’è un mondo che rischia di trovarsi in un limbo senza precedenti. Solo in Serie A ci sono 56 calciatori con ancora tre mesi di contratto: alcuni sono sicuri di un rinnovo, vedi gli juventini Buffon e Chiellini, altri hanno già deciso di cambiare aria e ora tutto si complica.
Il rebus è multiforme e non è detto che la soluzione di prolungare d’ufficio tutti i contratti, se si dovessero giocare i campionati e le coppe a luglio e agosto, venga accettata facilmente. Serve un intervento della Fifa, ma gli esperti di diritto sottolineano come un accordo del genere possa anche saltare facilmente: basterà l’opposizione di un giocatore, che reclamerà in un tribunale i propri diritti di veder concluso il contratto con il club, e si rischia il cortocircuito totale. Servirà dunque la massima collaborazione tra le parti, ma non si annunciano giorni facili.
Anche perché di mezzo ci va il mercato, in attesa di capire come cambieranno le date per le trattative, e di conseguenza il potere di acquisto al tempo della crisi. Facile immaginare un calo del valore dei cartellini e degli stipendi, causa meno soldi da diritti tv e sponsorizzazioni: non solo per i nuovi contratti, ma anche per eventuali rinnovi.
I club cercheranno di spalmare il taglio degli stipendi per più anni e così diventa complesso trattare chi va in scadenza non solo questo giugno, ma anche nel 2021. Il prossimo anno la lista dei big a rischio svincolo è di lusso, da Pogba a Messi fino ad Aguero, Aubameyang, Neuer e Donnarumma. Il futuro è adesso, ma rischia già di scadere. —
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