Santini: «Basta con i rinvii Pensiamo all’anno prossimo»
l’intervista
FRANCESCA MANINI
Fumata nera per la Lega Pallavolo Serie A che dopo rimanda ogni decisione sul destino della stagione messa in standby a lunedì prossimo.
Dopo la proroga fino al 13 aprile delle misure restrittive anti Covid-19, la Lega infatti ha riunito il suo Consiglio di Amministrazione in videoconferenza ma senza riuscire a trovare una soluzione definitiva.
«Il problema non è come chiudere questa stagione ma come riaprire la prossima – commenta il patron del Volley Tricolore Azzio Santini che ha partecipato all’incontro – c’è grande preoccupazione nell’ambiente, sappiamo tutti che il mondo del volley non è certo mantenuto dagli incassi ma dalle sponsorizzazioni e sarà tutto da ridiscutere una volta finito questo periodo nero. Per quanto ci riguarda per fortuna ad oggi non ci sono problemi ma non sarà così per tutti».
Più che il presente, per quanto riguarda il campionato di pallavolo di serie A2 è il futuro a spaventare.
«Questa stagione ormai è andata, secondo noi è impensabile poterla riprendere – continua Santini – come abbiamo già detto più volte servirebbe un mese per riprendere la preparazione dei giocatori che dovrebbero rientrare da diverse regioni e nel mentre finirebbero i trasfer degli stranieri, dovremmo rivedere i contratti d’affitto degli alloggi e affrontare altri mille problemi». Insomma, secondo il numero uno del Volley Tricolore la strada obbligata è quella della chiusura anticipata dei campionati.
«L’unica soluzione è sospendere - dice Santini - e con con quale classifica lo deciderà la Lega. Poi occorrerrà mettersi all’opera per ricominciare a settembre nelle migliori condizioni».
Poi Santini si toglie un paio di sassi dalle scarpe: «E da più di un mese che chiediamo la sospensione, se penso che l'8 marzo siamo stati costretti ad andare a giocare a Brescia e al rischio che abbiamo corso... Ora però è inutile recriminare, guardiamo avanti». Lunedì ore 12 Santini sarà collegato su Skype con i colleghi di tutta Italia per capire come procedere. «La Lega - spiega - ci ha già inviato un sondaggio sui danni arrecati da questo periodo di fermo, una volta fatto un bilancio le decisioni andranno condivise, nessuno di noi potrà fare passi in modo unilaterale». —
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