Niente promozioni e retrocessioni nei campionati minori
Il presidente federale Galli ha comunicato a tutti i club tramite una lettera la volontà di mantenere lo status quo il prossimo anno
reggio emilia
La Fip regionale dell’Emilia Romagna si sta attivando per dare risposte ai propri iscritti e, tramite una lettera, ha fatto sapere alle società le principali linee che il presidente Antonio Galli sta seguendo.
In sostanza la federazione pare aver ascoltato le richieste dei club, preoccupati della situazione economiche presenti e future.
Il primo principio fissato dalla lettera è che non ci saranno né promozioni né retrocessioni decise in base alla classifica al momento dello stop.
Nella prossima stagione quindi si ripartirà con le stesse iscritte ai vari campionati salvo ovviamente rinunce, ripescaggi o richieste di auto-retrocessione, casistiche che potrebbero diventare di grande attualità nei prossimi mesi.
La Fip regionale fa inoltre sapere che sta ricalcolando quanto dovuto effettivamente dalle società per questa stagione che è stata chiusa in anticipo (ad esempio contributi gara e crediti Nas delle società).
Saranno quindi effettuati dei rimborsi, se dovuti.
Questa era uno dei punti più importanti per le casse delle società che di solito non straripano di soldi.
Per chi dovesse essere invece a debito, il pagamento sarà da effettuare entro la fine di maggio.
Si guarda anche avanti e immaginando le difficoltà che ci saranno a livello di introiti da sponsorizzazioni, la Fip comunica che «è prioritaria una valorizzazione delle voci di costo societarie, quali affiliazione, iscrizioni, tesseramenti, altro, per garantire un minor impatto dei costi federali nelle casse societarie».
Si parla poi genericamente di uno studio che verrà fatto prossimamente per organizzare le stagioni future dei campionati senior «i campionati dovranno essere organizzati secondo principi di contenimento dei costi, adattamento, flessibilità in base a ciò che il movimento esprimerà in concreto».
Questo potrebbe voler dire riforma dei campionati.
Negli ultimi tempi si parla di una riduzione dei gironi in serie B e una unificazione della serie C, ma per ora è tutto a livello ipotetico e di chiacchiera, di queste riforme la comunicazione non fa menzione.
Sul fronte dei campionati giovanili invece «è da considerare la possibilità che vengano organizzati campionati per tutte le annate, approfondendo nel tempo gli obiettivi che si vogliono perseguire attraverso una eventuale riforma delle annate di categoria che, nel caso, non potrà prescindere dall’essere coerente con l’anno di svincolo degli atleti e delle atlete».
Tutto questo vale sia per il settore maschile che femminile ed è un primo importante passo per permettere alle società di iniziare a pianificare il futuro. —
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