«Se ci fosse la possibilità diremmo sì a salire in Prima»
Fabrizio Badiali, numero uno del Progetto Montagna non nasconde le ambizioni della società appenninica e spera nel salto di categoria
Castelnovo Monti
Con 29 punti raccolti nell'arco di 17 gare, il Progetto Montagna ha saputo concretizzare un cammino di alto livello nel girone D di Seconda Categoria: i granata di mister Mattia Ferretti sono terzi in classifica, e prima della sospensione sono riusciti a inanellare una serie di ben 13 risultati utili consecutivi in campionato.
«Sono scettico sulla possibilità di tornare in campo per completare la stagione - esordisce Fabrizio Badiali, presidente del club -. Al massimo, se a giugno ce ne fossero le condizioni, si potrebbe pensare di giocare solamente i playoff e i playout».
Nell'ipotesi di uno stop anticipato e definitivo a causa del Coronavirus, il presidente rinuncia a schierarsi apertamente per una delle tante soluzioni proposte.
«Qualora la stagione dovesse chiudersi qui, come immagino, il Comitato Regionale Figc dovrà sicuramente prendere una decisione molto complessa - evidenzia -. Purtroppo, sarà impossibile mettere d’accordo tutti: noi comunque ci adegueremo a qualsiasi decisione, anche perché il nostro percorso nel 2019/20 è andato ben al di là delle migliori aspettative. Oltre al 3° posto in campionato, abbiamo pure primeggiato nella fase reggiana della Coppa Emilia Romagna: davvero niente male per una squadra come la nostra, che puntava semplicemente a salvarsi. Se ci sarà l'occasione di ottenere un ripescaggio in Prima, credo proprio che proveremo a cimentarci con la categoria superiore: altrimenti, ripartiremo con entusiasmo per un nuovo cammino in Seconda».
L’altro tema all'ordine del giorno nel calcio dilettanti riguarda i rimborsi spese per la prossima stagione.
«A livello generale immagino che ci sarà un ridimensionamento delle cifre, ma di fatto si tratta di un dibattito che non ci tocca - afferma Fabrizio Badiali - I nostri giocatori e tecnici ricevono soltanto un bonus benzina: tutti provengono dalla nostra Montagna, e dunque si tratta di somme piccole», conclude Badiali. —
N.R.
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