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Volley serie A2

Campionato concluso, Conad a rischio retrocessione

Francesca Manini
Un time out della Conad al pala Bigi
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Un time out della Conad al pala Bigi

All'unanimità la decisione della Lega di concludere il campionato

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REGGIO EMILIA. Liberi tutti all’unanimità, il campionato di serie A2 non riprenderà. E’ stata questa la decisione presa al termine della riunione dei presidenti delle dodici formazioni di serie A2 svoltasi ieri a mezzogiorno via Skype, «una decisione a cui nessuno è stato così matto da opporsi» commenta il patron della Conad Volley Tricolore Azzio Santini.

«Tutti in ferie anticipate – cerca di sdrammatizzare - a fronte di una simile emergenza sanitaria non ci sono davvero le condizioni per riprendere a maggio come aveva ipotizzato qualcuno settimane fa. Adesso non ci resta che aspettare l’ufficialità da parte della Fipav che dovrà indicare anche le modalità per chiudere la stagione in corso».
Se venisse ritenuta valida la classifica attuale, a tre gare dalla fine, la Conad con i suoi nove punti da penultimo posto a pari merito con l’ultima Cantù dovrebbe ingoiare l’amaro boccone della retrocessione.
«Se la decisione della Lega sarà questa la accetteremmo, è il risultato del campo e non si discute, ma lasciatemi dire che forse ci verranno a chiamare – sottolinea Santini pensando alle difficoltà economiche a cui tanti sponsor e di conseguenza tante società andranno in contro – i nostri conti sono in ordine ma dopo una mazzata del genere credo che per tanti sarà difficile ripartire, vediamo chi si iscriverà per la prossima stagione e se per caso il tradizionale termine di fine giugno sarà prorogato».

Deciso lo stop definitivo, non si dirada comunque la nube che avvolge le sorti delle dodici formazioni di A2. Ne è convinto Santini che mostra di avere abbastanza chiara la situazione finanziaria e di gestione delle società che partecipano al secondo campionato di pallavolo.
«Sicuramente la decisione che prenderà la Federazione avrà un effetto a cascata su tutti i campionati, dalla SuperLega in giù – conclude - come è sempre accaduto si ripartirà con regole uguali per tutti anche se le perdite saranno davvero ingenti. Tutto ciò che sappiamo ora è che l'unica strada possibile è non riprendere il campionato, anche se il dispiacere è forte. Certo nessuno se lo sarebbe mai aspettato ad agosto, quando ci siamo trovati per il brindisi inaugurale ma così è e bisogna prenderne atto».

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