Candi ai tifosi: "Ho voglia di rivedervi al Bigi"
L'esterno biancorosso ha risposto alle domande dei fans su Instagram
REGGIO EMILIA. «Mi ha fatto molto piacere sentire i nostri tifosi, ho letto che noi manchiamo a loro ma la cosa è assolutamente reciproca perché non vediamo l’ora di tornare sul parquet. È stata una chiacchierata divertente, per passare un’oretta di svago in questo momento difficile ».
Parole di Leonardo Candi, protagonista ieri pomeriggio di una diretta Instagram sulla pagina ufficiale della Pallacanestro Reggiana.
Diversi i temi toccati, a partire dall’attualità.
«Questa pandemia è una situazione nuova e di certo non prevedibile - ha affermato Candi -. Cerchiamo di allenarci ugualmente seguendo le schede che ci ha fornito il nostro preparatore Matteo Del Principio. Un po' di luce in fondo al tunnel comincia ad intravedersi, ma la partita non è certo finita».
Inevitabile allora esprimere il proprio punto di vista in merito alla ripresa dei campionati: «Credo che questa stagione sia conclusa perché è complicato riprendere dopo mesi di inattività, e perché al primo posto ci deve essere la salute di tutti».
Le domande degli appassionati hanno spinto l’esterno biancorosso a rivelare gusti alimentari («Mi piacciono i tortelli, anche se di zucca»), attività domestiche svolte in quarantena («Adoro colorare e dipingere, così come giocare con i Lego e collezionare modellini»), ma nei discorsi affrontati non può non esserci la pallacanestro, primo amore del giovane Leo.
«Il mio esordio nel mondo del basket risale ai tempi delle scuole elementari; la Fortitudo è la squadra del mio cuore e sono riuscito a giocare in prima squadra, quindi ho ricordi bellissimi del pala Dozza e di quegli anni. Questo è il mio terzo anno con la Pallacanestro Reggiana, mi trovo molto bene in città e sono legato alla società da ancora due anni di contratto. Il giocatore più ostico da marcare? David Moss».
Il focus si sposta poi sull’esperienza in maglia biancorossa.
«La cavalcata in Eurocup al mio primo anno lontano da Bologna è stata un’avventura indimenticabile - ha proseguito Candi - iniziata da una grande vittoria in Lituania e culminata con la corsa sotto la gradinata dopo aver sconfitto lo Zenit in Gara 3 dei quarti di finale. L’anno scorso, il coach Pillastrini è stato un tassello fondamentale nell’ottenimento della salvezza, mentre quest’anno avremmo dato battaglia sino alla fine per provare a raggiungere i playoff».
Tra qualche commento ironico dei compagni Fontecchio e Poeta, con la straordinaria partecipazione di Luca Infante, il giovane atleta passa poi a citare qualche ex compagno di squadra.
«Markoishvili ed Aguilar sono stati tra gli stranieri con cui ho legato maggiormente in carriera, mentre Carraretto e Poeta mi hanno aiutato molto dispensandomi consigli. Reyonlds? Era pazzo, ma una persona buona».
Chiusura sul futuro.
«Seguo l’Nba di cui apprezzo i Lakers e Westbrook, ma mi interessa maggiormente il basket europeo. Giocare ogni due tre giorni e visitare città nuove con palazzetti grandi è infatti anche un arricchimento umano oltre che tecnico. Speriamo di tornare il prima possibile a riassaporare quell’atmosfera, magari proprio con la Grissin Bon. Il mio sogno è vincere l’Eurolega».
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