Il presidente Meglioli: «Casalgrande non molla ma serve aiuto dalla Fip»
CASALGRANDE
È in particolare il mondo del basket femminile, storicamente povero di risorse, a rischiare maggiormente in vista della prossima stagione: alcuni sponsor potrebbero infatti rinunciare ad investire nello sport, anche se in casa Virtus Casalgrande sembra regnare la tranquillità.
«È prematuro parlare di cifre ed accordi in questo momento - afferma il presidente Giordano Meglioli- ma l’idea è comunque quella di continuare la nostra attività cestistica anche per il prossimo anno, sia per quanto riguarda il settore giovanile sia per le nostre due squadre senior in Prima Divisione maschile e Serie C femminile. Abbiamo sponsor storici che ci garantiscono un aiuto prezioso, e poi ci aspettiamo che la Federazione tenga conto delle spese affrontate sino ad ora, auspicando sconti per iscrizione e tesseramenti al prossimo campionato».
In questa stagione le ragazze del team casalgrandese si trovava nei bassifondi della classifica con due sole vittorie conquistate, ma senza l’assillo di eventuali retrocessioni. L’allarme sanitario ha però stravolto tutto, costringendo gli organi federali a decretare in anticipo la conclusione dell’annata.
«Decisione corretta - il parere di Meglioli- quella che stiamo vivendo è infatti una situazione grave e bisognava fare qualcosa, perché questo virus è un avversario che non guarda in faccia nessuno e ingloba anche gli atleti. Il basket è poi uno sport di contatto fisico continuo, ed era inutile pensare di programmare partite di recupero a maggio e giugno, perdi più dopo settimane di inattività».
Il futuro è dunque pieno di incognite ma il numero uno della Virtus Casalgrande espone la propria proposta di ripartenza, facendo leva sul grande spirito di collaborazione tra società della zona per sopperire ai mancati introiti.
«In estate parecchie realtà si troveranno in difficoltà, quanto dipenderà anche dal periodo di chiusura delle aziende in base alle decisioni ministeriali. Noi riconfermeremo l’attuale roster, poi valuteremo eventuali innesti. Considerato il numero non certo elevato di atlete e formazioni nel settore femminile credo che mai come ora sarebbe necessario collaborare come già noi facciamo portando avanti un discorso con Puianello e Tricolore». —
n.v.
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