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ATLETICA GIOVANILE 

Il 17enne Nicolò Cornali nuovo re del mezzofondo

A.S.

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quattro castella

Tra le grandi promesse reggiane del mezzofondo c’è il 17enne Nicolò Cornali, atleta che risiede a Puianello di Quattro Castella, tesserato con l'Atletica Reggio che frequenta lo Scaruffi Levi Tricolore, indirizzo informatico.

Cosa l’ha portata a praticare l’atletica leggera?

«Ho conosciuto questo mondo grazie a mio padre, che mi portava sempre con lui alle gare; arrivavo dal nuoto, ma diciamo che mi divertivo di più a correre. In particolare, mi ricordo che decisi di iniziare a praticare l’atletica leggera dopo aver partecipato ad una gara ad Arceto dove arrivai secondo per pochi centimetri dopo un’avvincente volata».

Ha scelto il mezzofondo. Perché?

«Sono sempre stato portato per le distanze lunghe, infatti anche quando praticavo il nuoto, chiedevo agli allenatori di iscrivermi alla gara più lunga del programma. Fino alla categoria Cadetti, sono stato obbligato dal regolamento a fare distanze che non mi si addicevano, per fortuna ogni cambio di categoria queste si allungavano sempre di più, in futuro penso di specializzarmi sul mezzofondo allungato».

In questi anni ha vinto tanto a livello giovanile. Quali sono stati i titoli più importanti?

«Il titolo regionale di corsa campestre vinto quest’anno prima dello stop. Sempre tra i Cadetti negli ultimi due anni ho partecipato con la rappresentativa regionale agli Italiani di corsa campestre, però non sono ancora riuscito a partecipare agli italiani su pista, spero quest’anno di riuscirci».

A chi deve dire grazie per i risultati sin qui raggiunti?

«Senza dubbio a mia madre che compie molti sacrifici per me, per farmi avere sempre il meglio, ad esempio è sempre aggiornata e continua ad informarsi per farmi avere un’alimentazione corretta. È grazie a lei che ho conosciuto il mio allenatore, Vehid Gutic e l’Atletica Reggio. Gutic per me é la persona più importante, sicuramente c'è una fiducia reciproca perché senza quella non si va avanti, ed il rapporto che ho con il mio allenatore è indescrivibile. Soprattutto sono in ottimi rapporti con Emanuele Carta mio compagno di squadra, che ho avuto occasione di conoscere in questa stagione, abbiamo un’amicizia che condividiamo anche fuori dall’ambito dell’atletica».

Come influirà lo stop sulla sua stagione?

«Certamente non mi aspetto risultati eclatanti. Gli unici allenamenti possibili ora non comprendono la corsa e questo comporta una perdita della condizione atletica».

Quali sono le sue ambizioni?

«Sono anni che volevo il titolo regionale ed ora l’ho ottenuto, non è stato facile, ci sono arrivato vicino per due anni perdendolo in volata; mi sono dato un obiettivo e con costanza piano piano l’ho raggiunto. Segreti non credo ce ne siano, credo però che se un atleta ha un obiettivo prima o poi lo raggiungerà, senza neanche accorgersene, basta avere la testa sulle spalle». —

A.S.

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