Gazzetta di Reggio

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Calendari fermi e scudetti sospesi Sulla pallacanestro cala il sipario

Roberto Condio

LE ULTIME PARTITE GIOCATE TRA 8 E 9 MARZO 

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C’è il calcio, che non si rassegna all’idea di non poter riprendere a giocare. D’altronde, è un mondo a parte. Per gli interessi che muove, per la litigiosità dell’ambiente. E poi ci sono gli altri sport di squadra. Che in Italia, nell’emergenza mai vissuta, si muovono in ordine sparso. Da chi ha già deciso di non assegnare lo scudetto a chi spera di fare i playoff. L’unica cosa in comune è che sono fermi: oggi, per tutti, da almeno un mese. Il resto è un puzzle di strategie e scelte.

CALCIO. La Serie A non gioca dal 9 marzo, giornata 26 di 38. Juve in testa, +1 sulla Lazio. Con l’Uefa che ha bloccato le Nazionali e dato priorità ai campionati sulle eurocoppe, la Lega punta alla ripartenza entro metà giugno. Juve leader anche nel femminile dopo 16 turni su 22: non si gioca dal 22 febbraio, sospensione ufficiale dall’11 marzo.

BASKET. Tutto finito. Per le donne, dopo aver giocato 19 turni completi con Schio in testa, il blocco è arrivato venerdì scorso; per la A degli uomini ieri, con al comando la Virtus Bologna, unica contro lo stop al pari della Fortitudo. Sarà la Federazione, il 15 aprile, a dare o no peso alle classifiche attuali.

VOLLEY. Lunedì le Leghe hanno decretato la fine anticipata delle «regular season» con Civitanova e Conegliano prime, lasciando aperta la possibilità di disputare da giugno i playoff-scudetto. La Federazione si esprime oggi, anche su promozioni e retrocessioni. L’A1 femminile, intanto, ha già indicato, con la classifica del 16 febbraio, le tre per la prossima Champions (Conegliano, Busto, Novara).

PALLANUOTO. La sospensione dell’A1 «fino a nuovo avviso» data 9 marzo. Tra gli uomini (16 turni giocati su 26) dominava la Pro Recco, tra le donne (10 su 18) Catania.

PALLAMANO. Tre giorni fa il Consiglio federale ha deciso di fermare tutti. Ma, fotografando le classifiche all’8 marzo, ha anche delineato una Final Four in sede unica per lo scudetto (1-7 giugno), da confermare entro l’8 maggio. Già fissate le semifinali: Conversano-Sassari e Bolzano-Cassano maschili, Oderzo-Mestre e Salerno-Sud Tirol femminili.

HOCKEY PRATO. I campionati non erano nemmeno a metà: 10 turni su 22 per gli uomini, tra le 4 e le 7 partite (su 14) per le donne. Tutto bloccato, comunque. Con l’Amsicora Cagliari a guidare i tornei.

BASEBALL E SOFTBALL. Qui si sarebbe dovuto iniziare nello scorso weekend, ma il via slitta a metà giugno. Cambiando formula, riducendo le partite. «Dobbiamo giocare a ogni costo – dice il n.1 federale Marcon –. Non possiamo “saltare” il 2020, sarebbe drammatico».

GLI ALTRI. L’hockey pista, con due club di Lodi, si era già arreso il 22 febbraio. Ha deciso di farlo fino al 3 maggio, ma il Consiglio di metà aprile dovrebbe votare la chiusura ed esprimersi su cosa fare della classifica (Lodi davanti a Forte dei Marmi dopo 22 giornate). Il Top 12 del rugby è stato invece il primo a ufficializzare la scelta di non assegnare lo scudetto: dopo 12 turni su 22 guidava Rovigo. Poi c’è il calcio a 5: con Pesaro leader e le ultime sfide giocate il 22 febbraio, il presidente Montemurro ha scritto ai club facendo capire che lo stop fino al 13 aprile diventerà definitivo. Infine, l’hockey ghiaccio con sette squadre italiane impegnate nell’Alps League, contro austriaci e sloveni. Il torneo è arrivato fino a marzo per bloccarsi ai quarti dei playoff: il titolo non sarà assegnato. Ma tutte le 18 partecipanti si sono già iscritte alla nuova edizione che dovrebbe partire il 12 settembre. Scommettendo in un ritorno alla normalità, lanciando un messaggio di fiducia. —



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