Galliani guida i falchi della ripartenza «Si torni subito a giocare o si fallisce»
REGGIO EMILIA
Se qualcuno si sta chiedendo chi in queste ore stia tifando perché tutti i campionati, compreso quello di serie C, nelle righe seguenti trova la risposta.
Tra chi non sembra voler sentire ragioni c’è l’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani. «Finendo i campionati ci sarebbe il minor danno possibile, altrimenti tutto il calcio rischia di saltare». L'ad del Monza lancia l'allarme per le conseguenze dell'emergenza coronavirus sul calcio italiano. «Mi auguro possa ancora accadere che il Monza, con sedici punti di vantaggio dalla seconda a undici giornate dalla fine, salga in Serie B - ha detto a Radio24 durante la trasmissione “Tutti Convocati” -. Mi auguro che il campionato termini regolarmente e ci venga riconosciuto quel vantaggio abissale conquistato sul campo».
Galliani poi rilancia: «Dovesse finire qui, non accetteremmo un congelamento della situazione: abbiamo vinto il campionato, per cui faremmo ricorso ovunque. Non si può pensare che il Monza, dopo gli investimenti e i punti fatti, resti in Serie C e l'ultima della B resti in B. Sono fautore nel concludere anche tra tre mesi, anche a porte chiuse. Il calcio a porte chiuse è terribile ma così si consente alle società di non fallire».
Poi, parlando di come organizzare i prossimi campionati, Galliani ha detto: «Manderei in Champions le prime quattro al momento in cui si è fermato il campionato, indicando la prima, la seconda, la terza e la quarta perché cambiano i ricavi. E credo sia impossibile far retrocedere delle squadre che non hanno finito il campionato. Io ero presidente di Lega nel 2004 quando ci fu il caso del Catania di Gaucci e finimmo per giocare una B a 24 squadre. Per cui vedo una Serie A a 22, una B a 21 o 22. Il problema della C è completamente diverso».
Infine, l’ex numero uno del Milan, ha detto la sua anche sul taglio degli stipendi: «Serve lavorare caso per caso. Il rapporto fra il calciatore più pagato della Serie A e quello che guadagna meno in Serie C è 1 a 2000. Mi spiace citare Cristiano Ronaldo, ma non puoi trattarlo come un giocatore della Juventus under23. A Monza ho fatto una cosa molto semplice, abbiamo toccato solo gli stipendi della prima squadra e dell'allenatore in prima - ha proseguito nella sua analisi Galliani - Tutti gli altri non hanno avuto un euro di riduzione. Ho ridotto del 50% a chi non creava danni particolari e loro hanno detto subito di sì. Non ho chiesto nulla ai massaggiatori o a tutti coloro che avrei messo in difficoltà nella vita quotidiana». —
m.s.
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