«Questa stagione va annullata»
Ferrarini, ds del Quattro Castella, lancia una proposta «Il prossimo campionato vanno bloccati i trasferimenti»
quattro castella
«Credo che la possibilità di tornare in campo per recuperare tutte le partite sia ormai nulla: l’annata agonistica andrebbe chiusa in modo definitivo, bloccando i passaggi di categoria e quasi tutti i trasferimenti dei giocatori».
A parlare è Mirco Ferrarini, direttore sportivo del Quattro Castella.
Al momento dello stop per l’allarme sanitario, i matildici, inseriti nel girone C di Prima Categoria, e stazionavano in zona play out.
«Innanzitutto, purtroppo al momento non siamo in grado di sapere quando l'allarme Coronavirus cesserà - prosegue il ds rossoblù - Poi, le squadre sono ferme da parecchie settimane: prima di riprendere gli attuali campionati servirebbero almeno 2-3 settimane di preparazione in gruppo, e ciò farebbe slittare i tempi ancora più in avanti. Inoltre, bisognerebbe disputare almeno 2 partite a settimana per tanto tempo: un impegno davvero troppo oneroso per le società dilettantistiche».
I VERDETTI
«Sul piano dei verdetti stagionali - prosegue Ferrarini - ritengo dunque che a questo punto bisognerebbe annullare la stagione: mancano ancora tante partite, e quindi sarebbe fuori luogo stabilire promozioni o retrocessioni sulla base di numeri così parziali. Nel 2020/21 ogni squadra ripartirebbe dall’attuale categoria, ma non solo. Per ricominciare davvero da capo, io imporrei ai club di mantenere gli attuali organici cambiando al massimo 2-3 giocatori. In tal modo, chi stava vincendo il campionato potrà avere i mezzi necessari per riprovarci il prossimo anno».
RIMBORSI SPESE
Qui però si entra nell'altro grande tema di queste settimane, che riguarda una possibile riduzione dei rimborsi spese per giocatori e allenatori.
«I rimborsi sono parte integrante del calcio - rimarca Mirco Ferrarini - Tuttavia, con gli scenari economici che si prospettano, probabilmente i numeri subiranno un ridimensionamento complessivo ed è bene saperlo fin da ora».
«In tanti casi - conclude il direttore sportivo della società castellese - si tornerà alla situazione di decenni fa, quando l'attaccamento al paese e alla maglia aveva l'assoluta precedenza sull'entità delle cifre».
N.R.
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