«Sarebbe giusto confermare la Folgore Rubiera San Fao nel campionato d’Eccellenza»
La sua stagione non è mai iniziata, ma l’infortunato Bassoli non ha dubbi «La salvezza sarebbe meritata, il futuro non sarà facile per nessuno»
l’intervista
NicolÒ Rinaldi
I campionati dilettatici di calcio sono fermi fin da febbraio: si tratta però di un’interruzione che di fatto non vale per Luca Bassoli, visto che la sua stagione agonistica non è neppure iniziata.
«Purtroppo mi sono infortunato durante un torneo di calcetto estivo - ricorda il centrocampista del ’99, in forza alla Folgore Rubiera San Fao -. A settembre, ho dovuto sottopormi a un'operazione che ha riguardato crociato e menisco».
Adesso come sta?
«Devo recuperare qualche energia muscolare, ma il ginocchio sta bene e dunque sarei pronto per scendere in campo. Purtroppo, il campionato di Eccellenza si è fermato proprio mentre stavo per tornare: quindi da parte mia c'è un po’ di amarezza, ma senza eccessi. Adesso, infatti, le priorità sono ben altre rispetto al calcio».
Se ce ne fossero le condizioni sanitarie, lei sarebbe disposto a completare il programma di partite giocando persino a giugno e luglio?
«Io sì, perché la mia sete di calcio è davvero ai massimi livelli: d'altro canto, bisogna tenere presenti le oggettive esigenze delle società. Recuperare tutte le gare porterebbe a giocare 2, o forse 3 confronti a settimana: un ritmo che in ambito dilettantistico risulterebbe difficile da sostenere, sia finanziariamente sia sotto il profilo organizzativo. Inoltre, al momento nulla ci garantisce che a giugno il Covid-19 sia scomparso».
La Folgore è penultima in classifica, piazzamento che assegna la discesa immediata in Promozione. Se l’annata si chiudesse qui, come bisognerebbe regolarsi con i verdetti?
«A dicembre dopo grandi cambiamenti, il nostro gruppo era riuscito a trovare una nuova identità e a ricostruirsi un cammino in ascesa. In caso di stop definitivo il Comitato regionale Figc dovrà prendere una decisione molto scomoda, e tanti club stanno proponendo soluzioni finalizzate a tirare l'acqua al proprio mulino. Io spero che la formula adottata permetta alla Folgore di confermarsi nella categoria, perché date le circostanze sarebbe comunque una salvezza meritata: se ciò non accadrà, pazienza. Ora, bisogna vincere la partita contro il Coronavirus: tutto il resto passa in secondo piano».
Intanto, si guarda già alla prossima stagione: il ds Tagliavini ha prospettato una riduzione generale, di oltre il 50%, dei rimborsi spese destinati a giocatori e allenatori. Che ne pensa?
«La crisi economica che deriverà dall’emergenza non sarà uno scherzo, e dunque il monito di Tagliavini è un doveroso invito a prenderne coscienza. Per il resto, non mi sbilancio con le percentuali: in merito agli accordi da prendere per il 2020/21, confido sul buon senso di giocatori e società». —
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