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Il tredicenne Francesco Stradi «La mia passione per il decathlon»

Aldo Spadoni

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REGGIO emilia

Il tredicenne reggiano Francesco Stradi è un giovanissimo decathleta che gareggia nell’Atletica Reggio.

Frequenta la terza media alla “Rolando Rivi” di Reggio e fa di parte di una famiglia numerosa composta da mamma, papà e cinque figli.

Come si è avvicinato a questo difficile disciplina dell’atletica leggera?

«Da piccolo ho praticato karate e calcio sino a nove anni, poi su suggerimento di una mia amica più grande che pratica mezzofondo, ho fatto un periodo di prova con l’Atletica Reggio. Mi sono subito trovato molto bene sia con gli allenatori sia con i compagni di squadra, quindi ho deciso di continuare».

Quali risultati ha raggiunto?

«In questi anni mi sono dedicato a più specialità. Ho affrontato salto, lancio e velocità perché gli allenatori mi dicevano che ero portato in prospettiva per le prove multiple e ho seguito le loro indicazioni. In questo primo anno da Cadetto, ho potuto partecipare solo a prove singole e lo scorso febbraio ai regionali indoor di Modena ho corso in 8”04 i 60 piani».

A chi si ispira e dove vorrebbe arrivare in futuro?

«Non mi sono mai ispirato a qualcuno in particolare e in futuro sogno di vincere un decathlon con il maggior numero di punti possibili».

Come mai la scelta di affrontare una specialità così dura, considerata in assoluto fra le più impegnative?

«Le scelte non le ho mai basate sulla difficoltà, ma sull’entusiasmo di migliorarmi in allenamento e sull’aspirazione di poter raggiungere buoni risultati in futuro, anche se nel 2019 ho perso molti mesi a causa di un infortunio. Ho la fortuna di potermi dedicare a tante discipline diverse, anche se è un po’ complicato combinare gli allenamenti fisici con tutti quelli di tecnica».

Come si sta allenando in questo periodo di emergenza sanitaria? Riesce a svolgere qualche esercizio o è costretto alla totale inattività?

«In questo periodo in cui sono chiusi gli impianti, non potendo andare al campo ad allenarmi con i miei compagni faccio esercizi in casa con scatti e ripetute sotto casa; cerco di mantenermi attivo per conservare il più possibile la forma fisica e muscolare, così quando si potrà tornare al campo sarò pronto a ripartire». —





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