Il Csi reggiano è pronto ad alzare bandiera bianca
Dopo le festività pasquali attesa l’ufficialità della chiusura dei campionati Il referente Codazzi: «Utopia pura poter riprendere, anche il Montagna a rischio»
reggio emilia
«Subito dopo Pasqua il nostro presidente Alessandro Munarini farà una diretta sui nostri mezzi di comunicazione dove comunicherà le decisioni che abbiamo preso. Ci siamo confrontati ed abbiamo le idee abbastanza chiare, anche se serve ancora aspettare il parere del consiglio».
L’ufficialità è rimandata alle ore successive la Pasquetta ma dalle parole di Giovanni Codazzi, referente area tecnica CSI, la strada in merito ad una possibile ripresa a breve delle gare sembra essere tracciata.
«La possibilità di tornare in campo nella seconda metà di maggio non è da scartare a prescindere - tiene a sottolineare Giovanni Codazzi - ma secondo me è utopia pura, perché sarà molto difficile che il Governo dia il via libera per una qualsiasi attività che preveda assembramento. Davanti ad una situazione di questo tipo bisogna essere lucidi e guardare in faccia la realtà, quindi non ci sarebbe da stupirsi se l’intera nostra proposta fosse rimandata a settembre».
A serio rischio, dunque, ci sono Torneo Scolastico e Torneo della Montagna, veri fiori all’occhiello della proposta calcistica del comitato reggiano.
«Come facciamo a garantire la disputa delle partite di manifestazioni che hanno alla base l’aggregazione e la socialità nei paesi? - continua sconsolato il referente reggiano dell’area tecnica del Centro sportivo -. Dispiacerebbe molto rinunciare a questi storici eventi, ma ho parlato con molte società e gli stessi dirigenti mi hanno confermato che in questo momento non c’è la testa per affrontare una competizione del genere, soprattutto quella del Torneo della Montagna che richiede anche risorse economiche importanti. La gente è infatti già molto preoccupata per quelli che saranno gli scenari della prossima stagione, quella 2020/2021. Capisco che il calcio sia un’industria importante, ma ora ci sono altre priorità».
Inevitabile poi affrontare il nodo relativo alle classifiche dei vari campionati interrotti a causa dell’emergenza, oltre a quello relativo ai rimborsi di chi aveva già provveduto a pagare le quote d’iscrizione.
«Non appena comunicheremo la nostra decisione in merito alla continuazione dei campionati - chiarisce Codazzi - si aprirà il discorso classifiche. Per i giovanili il problema non si pone considerato che non sono ammesse promozioni e retrocessioni, mentre per quelli Open qualche piccolo dilemma potrebbe emergere, ma parliamo comunque di tornei degli amatori dove non girano soldi. Al momento rimborsi non sono previsti ma cercheremo sicuramente di venire incontro alle società con scontistiche per la prossima stagione, fermo restando che la crisi economica coinvolge anche il CSI».
La mente dell’ente arancio-blu sembra dunque essere già proiettata a fine estate, quando si spera in una ripresa di tutte le discipline in totale sicurezza.
«Lo sport di base dovrà essere ripensato - prosegue il dirigente cittadino - tornandosi a basare su passione e volontariato, e ci saranno meno polemiche considerato che la priorità sarà quella di giocare e divertirsi a prescindere da vittoria e sconfitta».
Nonostante l’emergenza sanitaria con cui tutto il paese deve fare i conti già da diverse settimane, il comitato reggiano dello Csi non rimasto fermo.
Oltre a mantenere i contatti con gli affilliati, il Csi ha organizzato e promosso diverse iniziative.
«Con le nostre affiliate abbiamo un contatto quotidiano e dobbiamo essere pronti a nuove idee ed iniziative, come quella degli eSports che proseguirà anche finita l’emergenza. Basket e volley? Fortunatamente gli sport indoor ripartiranno ad ottobre, quando auspichiamo in un netto miglioramento della situazione», conclude Giovanni Codazzi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
