Ipotesi choc, ritiro dal 4 maggio per tornare in campo
Ancora aperta la possibilità di riprendere i campionati, la Reggiana continua a stipendiare i giocatori in attesa di ripartire
reggio emilia
L’incognita su quello che succederà nei campionati di calcio, dalla Serie A fino ai dilettanti continua ad esser ben presente. Mentre tutti gli altri sport hanno ormai annunciato la chiusura anticipata dei campionati, il calcio continua a resistere, cercando in ogni modo di portare a termine la stagione.
Dopo il nuovo decreto emanato dal governo l’idea è quella di riprendere con degli allenamenti a piccoli gruppi ad iniziare dal 4 maggio, per arrivare poi dopo un paio di settimane ad allenarsi a pieno regime e riprendere le partite nelle ultime settimane di maggio.
Sarà quindi come se ci fosse un mini ritiro prima di ricominciare a giocare, per dare la possibilità ai giocatori di riprendere il ritmo giusto dopo diverse settimane trascorse ad allenarsi in casa singolarmente e, prima di ricominciare gli allenamenti i giocatori saranno sottoposti anche alle visite mediche di rito che solitamente effettuano in estate, prima di iniziare il ritiro in vista della stagione che si appresta ad iniziare.
È questa la nuova ipotesi lanciata dai piani alti del calcio italiano per concludere i campionati, andando anche oltre il 30 giugno, data entro la quale dovranno poi essere emanate delle deroghe specifiche per poter continuare a schierare quei giocatori che sono in scadenza di contratto o che dovrebbero rientrare dai prestiti.
I club di Serie C sono quindi in attesa di conoscere le decisioni, visto che la scelta di ripartire sarà presa dal Consiglio Federale partendo dalla Serie A e poi a cascata su tutte le categorie inferiori. E non è neanche garantito che ripartano tutti i campionati, poiché potrebbe essere deciso ad esempio di far ripartire solamente la Serie A e non gli altri campionati.
In tutta questa attesa però le squadre devono continuare a rispettare gli obblighi contrattuali con i propri giocatori e, proprio per questo motivo la Reggiana ha già pagato ai propri tesserati tutto lo stipendio del mese di marzo, anche se non ci sono state partite o allenamenti, visto che l’ultima volta che i granata sono scesi in campo è stato il 23 febbraio, con il pareggio a reti bianche in casa del Gubbio, mentre l’ultimo allenamento risale al sabato successivo, il 29 febbraio.
La società granata in questo momento non ha preso in considerazione la possibilità di discutere con i propri tesserati di un taglio degli stipendi, come in terza serie ha fatto ad esempio il Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, avendo però anche dei giocatori che percepiscono cifre molto diverse rispetto a quasi tutti gli altri club di Serie C.
La Reggiana finché non riceverà comunicazioni diverse continuerà a rispettare tutti gli obblighi che ha con i propri tesserati come da contratto anche se il campionato in questo momento è fermo, anche se il club di via Brigata Reggio così come tutte le altre squadre di terza serie è in attesa di capire se venga o meno concessa la cassa integrazione in deroga per tutti coloro che percepiscono meno di 50mila euro lordi all’anno, dopo che la Figc e l’Aic hanno trovato l’accordo su questo tema nei giorni scorsi. È chiaro che se questa venisse concessa, i granata come molti altre società ne usufruirebbero per ridurre notevolmente le spese in questa situazione di piena emergenza. Questa è la soluzione migliore per aiutare le squadre di Serie C che se no rischiano di collassare nella prossima stagione quando i proprietari che ora vedono le proprie aziende in difficoltà a causa dell’emergenza provocata dal Coronavirus, dovranno sostenere ingenti spese per disputare il campionato.
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