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«Potremmo ragionare su un ripescaggio in Seconda categoria»

N.R.
«Potremmo ragionare su un ripescaggio in Seconda categoria»

Cocchi, dirigente della Giac Casalgrande, rivelazione in Terza «Valuteremmo se salire di categoria, ma senza stravolgere nulla» 

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l’intervista

La Giac Casalgrande è tra le sorprese più gradevoli del campionato di Terza Categoria: i bluarancio sono al 4° posto, con 32 punti in 19 gare.

«Un percorso davvero in crescendo - commenta il dirigente Alessandro Cocchi - Oltre ai numeri, spicca anche la qualità del gioco che la squadra ha saputo sviluppare: nella passata stagione sotto la guida di Carmine Lettieri, e quest'anno con la direzione di mister Mattia Vaccari».

Su che cosa si basa la vostra ricetta vincente?

«Quasi tutti i ragazzi provengono da Salvaterra e dintorni: lo spirito di gruppo è senza dubbio fra i tratti più distintivi. Basti pensare che l’estate scorsa alcuni giocatori si erano trasferiti in Seconda Categoria e stavano anche facendo bene, ma poi a dicembre hanno preferito tornare qui. Va poi sottolineato il grande lavoro dei dirigenti che si occupano della Terza: per citare due nomi su tutti, il presidente David Ansaloni e il dg Iuri Auriti».

Ritiene che la stagione potrà essere completata, magari giocando fino a luglio?

«Difficile prevederlo: per noi lo stop definitivo sarebbe un vero peccato, perché potevamo davvero ambire a giocare i playoff. Comunque sia, adesso bisogna superare quanto prima l'emergenza Coronavirus: ogni altra considerazione ha inevitabilmente un’importanza molto limitata».

Valutereste un eventuale ripescaggio in Seconda?

«Se ci venisse proposto ne rifletteremmo, ma senza immaginare rivoluzioni. Anche nella categoria superiore, l’organico resterebbe sostanzialmente lo stesso: infatti l’obiettivo primario sarebbe sempre quello di creare occasioni di divertimento e aggregazione sociale, una filosofia che si estende a tutti gli altri ambiti del nostro club. Nello specifico, io sono anche il responsabile delle squadre Giac che rientrano nell’orbita Scuola Calcio Csi: abbiamo poi i Giovanissimi, che disputano invece il campionato Figc. Il tutto per un totale complessivo di 160 tesserati: la formazione di Terza gioca a Salvaterra, ma le attività si rivolgono all’intero Comune di Casalgrande».

In passato, il marchio Giac significava “Gruppi Industriali e Artigianali Casalgrande”. Ne avete dato una nuova interpretazione?

«La storica sigla Giac ha dato origine al nostro attuale motto: “Giocare Insieme Aiuta a Crescere”. Uno slogan che rispecchia al meglio la nostra concezione del calcio e più in generale della vita». —

N.R.

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