L’Arena Montecchio traslocherà a Sant’Ilario puntando sui giovani
Riccardo Bellelli
MONTECCHIO
Saranno settimane decisive per la formazione dell’ Arena Montecchio che attende la risposta del comune di Sant’Ilario d’Enza per trovare una casa per le prossime stagioni.
In estate lo storico palazzetto alle porte di Montecchio verrà infatti abbattuto, come spiega il presidente della società Sergio Andreoni: «L’impianto verrà rifatto e ampliato con un fondo adatto all’attività di scuole e pattinaggio. In contemporanea verrà costruito un secondo palazzetto con il fondo in parquet e sarà lì che andremo a giocare ma non subito. Credo che potremo accedervi nel 2022. Una buona notizia per il paese che ha davvero bisogno di due impianti».
E nel frattempo?
«Nel frattempo ho chiesto la disponibilità dell’impianto di Sant’Ilario per allenamenti e partite. È un impianto molto richiesto e sarebbe da omologare, ma spero che la cosa vada a buon fine perché non ci sono buone alternative».
Confermerete la categoria?
«Dipende dagli introiti e dalle spese. Resteremo in C Gold se gli sponsor confermeranno il loro supporto, altrimenti scenderemo in C Silver. Mi auguro la Fip faccia la sua parte, con sconti e magari tagli dei parametri».
A livello tecnico, che indicazione ha dato questa stagione?
«Avendo costruito una squadra di giovani sapevamo che sarebbe stata dura salvarsi. Puntavamo a giocarcela ai playout. Eravamo partiti bene, poi la squadra ha avuto un calo e un periodo altalenante. Martinelli ha fatto il possibile con quello che aveva, ma sembrava che i giocatori avessero perso fiducia e un po’ di grinta. Noi dovevamo puntare su grinta e velocità per fronteggiare avversari spesso più esperti di noi. Forse all’inizio ci conoscevano poco e abbiamo potuto approfittarne, poi ci han preso le misure. Non siamo stati nemmeno fortunati. Abbiamo inserito in corsa Pedrazzi che era quello con un po’ più di esperienza che poteva aiutarci nei momenti chiave delle partite, ma si è quasi subito infortunato».
Questa squadra verrà cambiata?
«Innanzitutto mi piacerebbe che restasse Lorenzo Martinelli alla guida tecnica. Avevamo fatto con lui lo scorso anno un piano di lavoro di almeno di due anni per dare un po’ di continuità. Per quanto riguarda il roster, se dovesse essere C Gold serviranno inserimenti di giocatori esperti di categoria. Se invece sarà C Silver, potremo giocarla con questo roster».
La crisi economica toccherà il settore giovanile?
«No. Noi crediamo molto nelle giovanili e continueremo ad investirci. Sono il nostro futuro. Con Martinelli stiamo cercando di valorizzare i ragazzi e già alcuni si allenano con la prima squadra. Ne abbiamo almeno un paio interessanti». —
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