Costruito in 8 mesi e venduto all’asta al gruppo di Squinzi
Era il 15 aprile del 1994 e con la partita Reggiana – Juventus veniva inaugurato ufficialmente lo Stadio Gliglio. Costruito ex novo (la prima pietra venne posata il 25 settembre 1994) e consegnato in meno di otto mesi, il Giglio era un vero e proprio gioiello: uno stadio all'inglese da 29 mila posti, alla periferia della città e a ridosso della A1, con tanto di binario ferroviario che poteva scortare i treni dei tifosi direttamente dalla stazione all'ingresso del settore ospiti.
Già allora le dotazioni erano almeno 10 anni avanti. Il progetto di Dal Cin prevedeva uno stadio multifunzionale, sul modello americano, finanziato anche attraverso l’azionariato popolare dei tifosi. Di fatto la parte commerciale dello stadio non decollerà prima di alcuni anni, la società granata finirà schiacciata dai debiti e fallirà.
Lo stadio finisce all’asta e nel 2013 lo compra la Mapei di Giorgio Squinzi. Il Città del Tricolore diventa quindi la casa del Sassuolo.
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