Grissin Bon, trattative in corso Fontecchio verso la riconferma
Per l’esterno si ipotizza un prolungamento del contratto sia pure con un taglio Per gli stranieri rimasti a Reggio è probabile un “rompete le righe” generalizzato
Adriano Arati
REGGIO EMILIA
Contratti da discutere, giocatori da salutare. Continuano in casa Pallacanestro Reggiana le trattative con i tesserati ancora a Reggio, giocatori e allenatori per cui la stagione è finita formalmente.
Come tutte le altre società sportive professioniste, dopo l’annuncio della fine anticipata del campionato anche Reggio sta trattando per una riduzione del compenso totale dovuto ad ogni singolo elemento, un modo per ridurre i costi e le voci in negative di un bilancio che per tutte si annuncia colorato di rosso.
L’interruzione a febbraio ha tolto a tutti i club non poche entrate, fra incassi mancati, porzioni di sponsorizzazioni, premi per obiettivi sfumati e la possibile necessità di risarcire diversi abbonamenti. La Grissin Bon ha lasciato per strada sei impegni casalinghi, di cui quattro ad alto potenziale di pubblico, preziosissimi per rimpinguare le casse.
I playoff, poi, non erano certo sfumati del tutto e una potenziale qualificazione alla fase scudetto avrebbe regalato sicuramente almeno una gara interna con pienone, a cui aggiungere l’indotto dei gadget. Risparmiare è una necessità generalizzata, per la realtà biancorossa c’è anche un’altra questione non da poco, la conclusione dell’epoca Landi e la necessità di trovare una nuova proprietà.
Per favorire il passaggio, le incertezze sull’interno mondo dello sport non sono certo un buon lubrificante. Per ora la priorità è risolvere le questioni aperte, quindi quelle contrattuali. Legabasket ha raggiunto un accordo con i sindacati dei giocatori e degli allenatori per delle linee guida nelle trattative, in cui si propone un taglio del 20% per tutti gli ingaggi sopra ai 50mila euro e riduzioni più ridotte, attorno al 10%, sotto a quella cifra.
Non sono vincoli ma indicazioni che per Reggio rappresentano la base di partenza. Al contrario di altre società, Pallacanestro Reggiana non ha avviato le discussioni prima degli accordi complessivi della sere A. Gli scenari sono variegati. Vi sono atleti con contratti pluriennali con cui andrà trovata una soluzione che tenga conto anche della continuità e della volontà di proseguire il rapporto. È il caso di Poeta e di Candi e di molti dei ragazzi delle giovanili inseriti stabilmente in rosa e tesserati, come Diouf e Cipolla.
Per chi è in scadenza al 30 giugno il tema è per certi versi più semplice, dopo quella data non vi saranno obblighi e quindi si può ragionare su una chiusura secca, senza altre prospettive future di cui tener conto. È pur vero che con alcuni elementi, ad esempio Fontecchio, vi sarebbe anche potuta essere la volontà di ragionare su un prolungamento del rapporto, e anche queste intenzioni finirebbero in una trattativa. Più lineari, probabilmente, le trattative con gli stranieri rimasti in città all’ultimo, come Owens, Johnson-Odom e Vojvoda (tornato in Ungheria la scorsa settimana).
Ancora diversa è la situazione di Reggie Upshaw e Will Cherry, rientrati negli Usa a marzo senza un accordo pregresso con la società. In queste settimane così difficili, non vi sono state particolari rimostranze ma si tratta comunque di uscita unilaterale dagli accordi contrattuali, che si potrebbe risolvere con la rinuncia completa delle spettanze da parte degli atleti.
Anche questa partita è da valutare nel dettaglio. Non vi sono più vincoli di nessun genere con Mekel e Pardon, liberati prima dello stop definitivo. —
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