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La quarantena di Colantuono «Mi rivedo il ko al Brescello»

Luca Cavazzoni

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Luca Cavazzoni

BRESCELLO

Una ferita ancora aperta, ma anche la consapevolezza di una cavalcata quasi trionfale alla quale è mancato solamente il lieto fine.

Protagonista dell'amarcord è il Brescello, che nella stagione 2001-2002 perse la doppia finale play off del girone B della Serie C2 contro la Sambenedettese dell'allora patron Luciano Gaucci. A ricordarlo in questi giorni in suo intervento al “Corriere Adriatico” è stato Stefano Colantuono, che ai tempi era proprio l'allenatore dei marchigiani che salirano di categoria. Da giocatore è stato un difensore anche di Pisa, Avellino, Como ed Ascoli, mentre da tecnico tra le altre ha guidato Perugia, Atalanta, Torino ed Udinese.

A chi gli ha chiesto come sta trascorrendo questo periodo di quarantena, ecco che Colantuono ha risposto che adora rigustarsi alcuni filmati di vecchie partite ed in particolare quella che rivede più spesso è proprio la finale di ritorno dei playoff giocata in quell'annata contro il Brescello il cui allora presidente era Ernesto Foglia. Fu uno dei tanti assalti che i rivieraschi tentarono alla serie C in quegli anni. Ma quella volta non andò bene.

Andando con ordine c'è però prima una finale di andata, che i gialloblù che erano allenati da Adriano Cadregari persero in trasferta.

Al Riviera della Palme di San Benedetto del Tronto il Brescello si arrese 3-1, aggrappandosi in ottica ritorno al gol del bomber Girolamo Bizzarri che accorciò le distanze. A dire il vero il punteggio a sfavore dei gialloblù sarebbe potuto essere più contenuto, ma proprio nel finale il fantasista Tarcisio Catanese si fece neutralizzare un calcio di rigore. E si arriva così al ritorno del 9 Giugno 2002, quello che ha ricordato Colantuono.

«Partita sofferta - ribadisce - dove ci trovammo sotto per il gol del solito Bizzarri».

Si giocò in campo neutro al Tardini di Parma, il Brescello vinse di misura ma lo squillo di testa dell'ex attaccante di Spal, Brescia, Ravenna e Modena non bastò per salire in Serie C1.

I canarini sfiorarono più volte il raddoppio ancora con Bizzarri e pure con Hicham Miftah, ma nella ripresa l'espulsione di Marco Libassi ne condizionò la resa anticipata.

Dopo il terzo posto in campionato, un altro maledetto playoff per il Brescello in cui militavano i vari Matteo Bertoli, Andrea Federici, Davide Ferrari, Luigi Giandomenico, Dario Morello, Ermes Paoletti, Cristian Protti ed Andrea Sardini.

In estate però una parte di quel Brescello salì comunque in Serie C1, dato che Ernesto Foglia insieme a Chiarino Cimurri rilevò la Reggiana da Franco Dal Cin. In granata arrivarono anche mister Cadregari ed i fidati Giandomenico, Miftah, Federici, Bizzarri, Catanese e Stefano Archetti, terminando l'annata al dodicesimo posto.

Oltre alla clamorosa finale per la Serie B col Cittadella, anche quella di Serie C2 fece da spartiacque alla gloriosa storia del Brescello che ora è quinto nel girone A di Promozione. L'ultimo match del 23 Febbraio prima dell'emergenza Coronavirus segnò l'esordio in panchina con sconfitta contro la Fidentina per Giancarlo D'Astoli, che pochi giorni prima era subentrato al clamoroso esonero di Simone Siligardi consumato a pochissime ore dallo storico approdo alle semifinali di Coppa Italia conquistato a Salsomaggiore Terme. —

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