Il patron di Treviso conferma Max Menetti in panchina
Adriano Arati
REGGIO EMILIA
Proseguirà l’avventura in serie A di Max Menetti. Il tecnico reggiano ora è fermo come tutti i, ma il presidente di Treviso Paolo Vazzoler lo ha virtualmente confermato in diversi interventi pubblici, ribaditi sulle testate trevigiane: «Con lui il progetto era a medio-lungo termine, si è calato bene nella nostra filosofia e sarà con lui che costruiremo la squadra», ha annunciato il massimo dirigente della De Longhi. E questi primi mesi in serie A, con Treviso sempre in linea di galleggiamento per la salvezza, nonostante i tanti infortuni con cui ha dovuto confrontarsi: «Per quanto s'è visto, quest'anno la squadra ha mantenuto le promesse. Mi sarebbe piaciuto vedere, come avvenne un anno fa, quanto sarebbe migliorata nel girone di ritorno: è stata la brutta copia di quella che vorremmo vedere tra un anno», ha sottolineato Vazzoler.
Una buona notizia per l’allenatore più vincente e longevo della storia di Pallacanestro Reggiana, passato a Treviso in A2 due stagioni fa. Al primo colpo ha portato la squadra al ritorno nella massima serie, dopo un esilio decennale causato dalla decisione della famiglia Benetton di azzerare gli investimenti sportivi.
E nel 2019-20, con un organico in discreta parte confermato soprattutto nel reparto italiani, ha costruito una formazione solida, capace di far soffrire in difese le avversarie come da marchio Menetti.
Al momento della pausa, i veneti erano tredicesimi a 16 punti, a una sola vittoria di distanza dalla Grissin Bon. E proprio alla sua Reggio, Menetti aveva inflitto a inizio dicembre una delle sconfitte più amare: i biancorossi dominarono il primo tempo, sfiorando il più 20, prima di farsi macinare fisicamente e mentalmente dai padroni di casa nella ripresa. Una partita esemplificativa della Reggio del periodo, incapace di dare continuità e costanza, costata probabilmente anche la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia.
Il 4 aprile Menetti sarebbe dovuto tornare per la prima volta da avversario al PalaBigi, in una delle date più attese dal pubblico reggiano e dallo stesso tecnico, ma anche questo momento è sfumato per colpa della pandemia. Ci sarà modo di replicare l’anno prossimo, probabilmente. Treviso è una società ricostruita da zero in questi anni, ora ha fondamenta solide e uno sponsor di livello come De Longhi, la voglia di rimanere in alto c’è. Menetti è il profilo ideale per una piazza simile, per molti versi simile alla sua Reggio Emilia. Una squadra amatissima in un contesto di provincia, sì, ma certo non così periferico, in cui Max si è ambientato rapidamente e dove ha costruito un ottimo rapporto con tifoseria e ambiente. E a Menetti, una volta consolidatosi in un luogo, decisamente non dispiace rimanervi a lungo per farlo crescere. —
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