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Restate a casa e godetevi la storia della Reggiana

Restate a casa e godetevi la storia della Reggiana

Dieci puntate per raccontare le gesta della squadra cittadina nata cent’anni fa Dal sogno di Severino Taddei fino agli anni d’oro della serie A e a quelli bui della C

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REGGIO EMILIA

Cento anni di grandi emozioni, amore, dolore, collera, euforia, passione. Un secolo da rivivere - in 10 puntate, una per decennio - sulle pagine della Gazzetta di Reggio.

In questo momento così particolare per ciascuno di noi, quello di rivivere le emozioni del passato può rivelarsi una occasione per condividere un pezzo della nostra storia.

Dai primi calci ad un pallone dei pionieri granata capitanati da Severino Taddei, passando per gli anni in cui i tifosi granata stravedevano per un certo Dante Crippa, fino ad arrivare all’epoca d’oro dei ragazzi guidati in panchina da Pippo Marchioro che ci portarono sul palcoscenico del campionato più bello del mondo. Senza dimenticare i tentativi di successo di un presidente generoso quanto sfortunato come Giovanni Vandelli arriveremo fino alle gesta di Beppe Alessi ed ai giorni della nuova Reggiana rinata dalle ceneri di un sanguinoso fallimento nella calda e convulsa estate del 2018.

Sarà un viaggio della memoria per raccontare a chi è più giovane le gesta di campioni come Sileno Passalacqua, Alcide Violi e l’indimenticato Giampiero Grevi, scomparso soltanto pochi giorni fa.

Rivivremo le partite che ancora oggi fanno esclamare a gran voce “io c’ero” a tutti i tifosi: lo spareggio a San Siro con l’Alessandria o il primo maggio più dolce che ci sia mai stato per i tifosi granata: la vittoria a San Siro contro il Milan. Snoccioleremo come una filastrocca i molti “11” che hanno dato lustro alla maglia della Reggiana. Al nostro fianco in questo viaggio ci saranno anche i campioni di una volta, per farci raccontare dalla loro viva voce le imprese sul campo e l’emozione di vestire la maglia della Reggiana.

Sileno Passalacqua, Dario Morello ed altri ancora, ci aiuteranno ad immergerci completamente nel mondo granata, come se fossimo stati seduti anche noi nello spogliatoio del Mirabello in attesa delle indicazioni del mister. Ma non vogliamo parlare solo di sport. Le vicende della Reggiana, si sono sempre intrecciate con la società, la cultura e la storia del nostro paese. Come in questo periodo tristemente condizionato dall’emergenza per il Coronavirus, quanto accade sul campo di gioco è sempre stato il riflesso degli accadimenti della vita quotidiana. In questo periodo in cui mondo del calcio è ora fermo per far fronte comune contro una minaccia invisibile, sembra di rivivere la sospensione del campionato durante la seconda guerra mondiale. Non resta quindi che cominciare il nostro viaggio, con al collo l’immancabile sciarpa granata. —

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