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Il 14enne Davide Rondanini «Tenacia e lavoro per vincere nel tetrathlon»

Aldo Spadoni

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TOANO

Il quattordicenne Davide Rondanini ha vinto pochi mesi fa il titolo regionale di tetrathlon, vive a Cavola di Toano e frequenta il primo anno del liceo delle scienze umane, gareggia nelle fila dell’Atletica Castelnovo Monti e in precedenza ha praticato la pallavolo.

Come è arrivato all'atletica leggera?

«Mi sono avvicinato all'atletica leggera un po’ per caso grazie ad un amico di mio padre, che vedendo che correvo sempre mi iscrisse al Meeting d’Autunno di Castelnovo Monti nel 2012».

Che risultati ha ottenuto in questi anni?

«Nella categoria Ragazzi ho vinto quattro titoli regionali e un oro e due argenti ai campionati italiani CSI, ma il mio risultato di maggior prestigioso è stato quello di qualificarmi e poi vincere il Trofeo Coni del 2018. Nella categoria Cadetti ho vinto cinque titoli regionali, il più prestigioso è stato la vittoria con conseguente minimo per i campionati italiani».

Chi è il suo modello?

«Mi inspiro, per filosofia di vita e tenacia sportiva a Pietro Mennea, e da multiatleta ammiro molto il primatista mondiale Kevin Mayer e un giorno mi piacerebbe vincere qualcosa di importante».

Ci parli degli allenamenti di un tetrathleta e come ora si sta allenando?

«Gli allenamenti dono duri e faticosi, e per conciliare lo studio e l’allenamento devo per forza rinunciare alle uscite con i miei amici, ma abitando a 18 chilometri dal campo di atletica, il più grande sacrificio lo fanno i miei genitori. Da piccolo mi allenava Barbara Govi, mentre ora mi segue Nino Teggi; in questo particolare periodo mi tengo in forma allenandomi nel cortile di casa, seguendo un programma di esercizi specifici». —



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