La quarantena reggiana di Lunetta, sognando il campo
l’esterno della Reggiana sta vivendo il lockdown lontano dalla famiglia
Andrea Munari
REGGIO EMILIA
Restare a Reggio in attesa di capire quello che succederà sul futuro della stagione. E’ stata questa la scelta di Gabriel Lunetta che in queste settimane di stop del campionato a causa dell’emergenza Coronavirus, ha preferito restare nella nostra città anche se da solo, invece di rientrare a casa dalla propria famiglia a Milano. Una scelta che adesso - almeno stando alle sue parole - comincia a pesare.
Come sta vivendo queste settimane di isolamento? «Adesso inizio un po’ ad accusare il fatto di essere da solo, visto che sono rimasto a Reggio mentre la mia famiglia è a Milano. Però sappiamo bene che questa condizione è necessaria se vogliamo uscire il prima possibile da questa situazione».
Che sensazioni ha provato in queste settimane lontano dalla famiglia e con i propri cari in una regione in cui la situazione è ancora più grave?
«C’è sempre stata un po’ di preoccupazione, anche se con la mia famiglia siamo riusciti a sentirci quasi tutti i giorni. Però ho avuto persone a me care che hanno contratto il virus, seppure in forma lieve e quindi non sono state settimane facili visto che eravamo lontani. Adesso fortunatamente tutto si è risolto quindi sono molto più tranquillo».
Magari anche tornando in campo per concludere una stagione che si stava rivelando bellissima.
«È stato un vero peccato doversi fermare perché siamo un gruppo davvero molto unito. Insieme alla società e a tutto l’ambiente avevamo costruito qualcosa di davvero bellissimo e ci trovavamo sulla cresta dell’onda. Non concludere la stagione sarebbe un vero peccato però dopo aver letto tante dichiarazioni di esponenti di tante società, il mio parere è che questo campionato non si concluda».
In questo momento di grande incertezza però voi state continuando ad allenarvi?
«Facciamo quello che possiamo. E così come me ci sono anche tanti miei compagni che stanno praticamente impazzendo perché non vediamo l’ora di poter tornare sul campo. In queste settimane cerchiamo tutti di arrangiarci in casa con oggetti di emergenza da usare come pesi per provare a mantenere la forza muscolare».
E chissà come sarà mister Alvini quando potrete tornare in campo, dopo tante settimane lontano dal terreno di gioco.
«Sicuramente il mister sarà molto carico se dovessimo riuscire a tornare in campo e dopo tante settimane in casa avrà moltissima voglia di trasmetterci tutta la sua determinazione e il suo entusiasmo. Anche noi però dopo tante settimane chiusi in casa avremmo moltissima voglia di allenarci e di tornare a giocare».
Come giudica la sua stagione in granata?
«Ho iniziato la stagione molto bene, con un buon impatto con la nuova realtà e il campionato, poi purtroppo il problema al ginocchio mi ha costretto a stare fuori diversi mesi. Quando sono rientrato sentivo che con il passare delle settimane stavo ritrovando la condizione migliore e proprio in quel momento ci siamo dovuti nuovamente fermare, troncando così un po’ tutto il lavoro che stavamo facendo».
Finita la stagione tornerà all'Atalanta, ci sono possibilità di rivederla nuovamente alla Reggiana?
«In questo momento non lo so, sono in prestito quindi farò sicuramente ritorno all'Atalanta. Adesso è troppo presto per fare discorsi sul futuro e sapere quello che potrà succedere, a maggior ragione in questo periodo». —
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