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«Tornare a Rubiera o a Casalgrande? Non lo escludo affatto»

Nicolò Rinaldi

Il doppio ex Maione è ora in Puglia ma guarda al futuro «Non ho mai smesso di seguire le due squadre reggiane»

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Casalgrande

Dopo aver vinto sei scudetti e sette edizioni della Coppa Italia, l’estate scorsa Pasquale Maione ha terminato la sua plurititolata carriera da giocatore: tuttavia, l’ormai ex pivot di Salvaterra non ha affatto abbandonato la pallamano.

«Mente e cuore mi suggerivano di restare in campo - spiega Maione, classe ’82 -. D’altro canto il fisico ha dato chiari segnali di stanchezza, e dunque ho preferito iniziare un nuovo percorso come allenatore. Durante l’annata 2019/20 ho guidato il Noci, formazione della provincia di Bari: ci siamo piazzati a metà classifica nel girone C di A2 maschile, collocandoci in piena linea con l'obiettivo salvezza che la società aveva richiesto».

Come giudica le scelte della Federazione in seguito all'allarme sanitario?

«Giusto lo stop definitivo ai campionati: un provvedimento che a mio parere andava addirittura esteso. Infatti, la Figh ha lasciato aperta la possibilità di giocare le finali tricolori di serie A1: la decisione finale verrà presa soltanto l’8 maggio, e fino a quella data i club coinvolti resteranno inutilmente in bilico. Osservando la situazione legata al Coronavirus, ritengo improbabile un rientro in campo prima di settembre: meglio pensare direttamente alla prossima stagione, e a tutti i problemi che ne deriveranno. Spero proprio che Federazione e Coni aiutino le società a ricominciare con lo slancio che serve».

In passato, lei ha vestito sia la maglia di Casalgrande sia quella di Rubiera: quest’anno, ha seguito il cammino delle due squadre?

«Sì, come sempre. La Modula si è brillantemente distanziata dal penultimo posto, dimostrando di meritare la salvezza in serie A2 che ha ottenuto. La Pizzikotto è stata invece penalizzata dal blocco anticipato della stagione: i biancorossoblù di Marco Agazzani avevano elevate possibilità di approdare ai playoff, ma sono sicuro che nel 2020/21 riproveranno con assoluta fermezza a centrare la massima divisione».

Quale sarà il suo futuro? Anche se lei vive da tempo in Puglia, c'è la possibilità di vederla al timone di un team reggiano nei prossimi anni?

«Per quanto riguarda la prima domanda, ho ricevuto telefonate da società di serie A2 e serie A1 che mi hanno rivolto lo stesso quesito: adesso, però, è molto difficile rispondere. Di certo, provengo da un'esperienza che reputo felice: a breve parlerò quindi con presidente e dirigenti, in modo da valutare se esistano le condizioni per proseguire l'esperienza qui a Noci. Ad ogni modo, per fare l'allenatore bisogna anche essere disponibili a spostarsi: di conseguenza, non escludo affatto che in futuro io possa tornare a Rubiera o Casalgrande». —



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