Il presidente Rozzi: "Così faremo ripartire lo sport"
Il massimo dirigente reggiano guarda al dopo emergenza
REGGIO EMILIA. Rimettersi in piedi per lo sport reggiano, non sarà facile, almeno nei prossimi mesi. Ne è convinto Mauro Rozzi, presidente della Fondazione per lo Sport, che in queste settimane sta lavorando per fornire risposte alle tante società sportive che si trovano in difficoltà. «Abbiamo decretato la sospensione dei canoni ai gestori, ma al tempo stesso dobbiamo adottare altre misure per andare incontro a quest’ultimi, che continuano a far fronte con le spese. Piccoli club a rischio? Secondo me invece sarà un meccanismo inverso- chiude Rozzi- nel senso che le società a disporre di più strutture saranno quelle che andranno maggiormente in difficoltà».
Poi il presidente Rozzi elenca le azioni in cui la Fondazione è impegnata in questo periodo. Sullo sport ma non solo: «Oltre ad aver messo a disposizione gli spogliatoi di alcuni impianti per coloro che non avevano un tetto sulla testa, e aver adibito una palestra a magazzino alimentare, abbiamo infatti stanziando 125.000 euro a sostegno delle società sportive che utilizzano campi gestiti dal nostro ente, 5.000 per realtà che avevano avuto difficoltà nell’apertura degli impianti, ed altri 65.000 euro per chi dovrà sostenere l’adeguamento delle strutture. Stiamo inoltre sfruttando questo momento di pausa per lavorare alla manutenzione dell’impiantistica, con interventi nelle piscine “Filippo Re”, “Melato”, “Gattalupa” e nelle strutture dello Stadio Mirabello. Il nostro impegno è costante e non è solamente un sostegno ai club, ma indirettamente all’intero movimento sportivo reggiano».
La priorità di Rozzi è quella di intervenire - collaborando con il Comune e mostrando vicinanza ai dirigenti delle società sportive in questo difficile momento - affinché certe storiche realtà non siano costrette ad abbassare la saracinesca: «Non è ancora uscita nessuna norma scritta che dica quali misure adottare per il distanziamento sociale- continua il numero uno della Fondazione- quindi è inutile dare indicazioni se non ci sono comunicati ufficiali. Le bozze che mi sono arrivate dagli enti nazionali però mi preoccupano, perché intuisco che andremo incontro a tempi molto lunghi per quanto riguarda le norme restrittive».
Da qui l’esigenza di fare chiarezza, anche attraverso una ricognizione sul territorio: «Dalla settimana prossima - dice Rozzi - inizieremo delle videoconferenze in cui parleremo con le società. Siamo in costante contatto con l’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore Raffaella Curioni e dal dirigente Roberto Montagnani, mentre anche la regione Emilia Romagna ha fatto la sua parte, stanziando un milione e mezzo per progetti ed eventi destinati al mondo sportivo di base oltre ad un altro milione e mezzo per voucher alle famiglie».
Per la ripartenza, però, restano diversi dubbi: «Quella che andremo ad affrontare -segue Rozzi- è un’esperienza totalmente nuova; premesso che in campo saranno gli educatori gli incaricati a far rispettare le regole, credo che dovremo cominciare a pensare a forme di aggregazione diverse, a cominciare dai campi gioco di quest’estate. Tutta la filiera dello sport è stata messa in discussione e anche questa è una sfida per noi amministratori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
