Miselli e la fine della stagione «Meglio così che nel deserto»
REGGIO EMILIA
In quarantena come tutti, con grandi limitazioni per allenarsi adeguatamente, Andrea Miselli ne sta approfittando per studiare e rimettersi in pari con gli esami all’Università.
«Ammetto che durante il periodo sportivo per me è difficile trovare le energie e il tempo per concentrarmi - ha detto Miselli - per cui ne ho approfittato preparando gli ultimi esami, questo è sicuramente un aspetto positivo della mia quarantena».
Inevitabile un commento alla condizione che accomuna un po’ tutti noi in questo periodo. L’approccio di Miselli è senza dubbio positivo.
«Partiamo dal presupposto che l’idea di ‘stare a casa’, comunque, mi piace - ha subito puntualizzato -. Questo non toglie che sia un momento difficile, bisogna fare l’abitudine a non avere più certe libertà, specialmente ora che il tempo inviterebbe a stare fuori. Se non altro a casa ho un bel cortile e un sacco di spazio, che uso anche per allenarmi. Ho sistemato la cantina e il garage, fatto qualche lavoretto in casa o in giardino».
Quando poi la noia prende il sopravvento e la voglia di studiare è finita, «c’è sempre la play station». E qui, il centrale reggiano lancia un appello: «Se c’è tra i lettori qualche sfidante, vi aspetto per giocare a Nba».
Ma c’è un’altra cosa che Miselli ci tiene a dire al pubblico. «Non affrontate questa quarantena in maniera negativa - consiglia -. Ora è l’occasione per stare a casa, vicino alla famiglia. Spesso non si riesce e non ci si fa neanche caso, adesso è un po’ come se fosse sempre domenica».
Aallo stesso tempo il centrale della Conad non può fare a meno di commentare lo strano epilogo del campionato.
«Nonostante le difficoltà di tutta la stagione e l’umore basso per le sconfitte - ha detto -, è sempre un dispiacere dover finire prima del tempo, non poter tirare le somme senza nessun rimpianto. Preferisco così comunque, - conclude il centrale della formazione reggiana - piuttosto che giocare in un palazzetto senza il pubblico: per chi vive di sport, che sia avversario o di sostegno, la presenza del tifo è essenziale». —
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