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Doti atletiche pazzesche In gennaio è sbocciato

a.a.

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reggio emilia

Figlio e nipote d’arte, Simone Fontecchio gioca ad alti livelli da quando ha 17 anni.

Pescarese, classe 1995, è il figlio dell’ostacolista Daniele, e di Malì Pomilio, una delle migliori giocatrici della storia del basket femminile italiano. Cresciuto nella Virtus Bologna, si è imposto davvero giovanissimo, sfruttando le notevoli doti atletiche. Dopo i primi scampoli in serie A nel 2012 e nel 2013, nel 2014-15 vince il premio come miglior Under 22 della serie A. L’annata seguente è sfortunata, segnata dalla retrocessione della Virtus sancita proprio all’ultimo turno dalla Grissin Bon. Come tutti i compagni, si trova svincolato dai contratti in essere e accetta la chiamata di Milano, dopo essere stato inseguito anche da Reggio.

Nell’Olimpia può disputare l’Eurolega ma fatica a trovare spazio. Nel dicembre 2017 passa in prestito a Cremona, rinunciando a parte dell’ingaggio pur di favorire l’operazione. Nel giugno ’18 torna a Milano per un’altra stagione passata in buona parte a sedere, prima di accordarsi con Reggio.

Titolare fisso dalla prima gara, dopo un periodo di alti bassi ha progressivamente ingranato, regalando un gennaio 2020 stellare. —

a.a.

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