«In serie B con un sorteggio? Per me è una barzelletta»
Salerno, responsabile dell’area tecnica granata, polemico sull’ipotesi di Lega «Le sorti di un campionato di calcio non si possono decidere con una tombola»
reggio emilia
La possibilità che il campionato di Serie C non riparta si fa sempre più concreta.
Questa è la volontà della maggior parte dei presidenti delle squadre di terza serie tanto che nella giornata di sabato scorso è uscita la possibilità che il Consiglio Direttivo di Lega Pro possa chiedere nella prossima assemblea di Lega che si terrà il prossimo 4 maggio le modalità di promozione in Serie B in seguito allo stop dei campionati.
Le prime tre dei tre gironi promosse in cadetteria più una quarta squadra tra tutte coloro che al momento dello stop dei campionati avrebbero dovuto disputare i playoff. Quello che ha lasciato diversi rappresentati delle squadre un po’ sconcertati è la modalità in cui dovrebbe essere scelta la quarta squadra: un sorteggio o il lancio della monetina.
«Questa ipotesi mi sembra più una barzelletta che una reale possibilità – ha affermato Carmelo Salerno, responsabile dell’area tecnica della Reggiana – perché secondo me il sorteggio delle palline va bene per le partite di tombola, ma non per decidere le sorti di un campionato di calcio. Noi singolarmente non possiamo decidere nulla e le scelte saranno fatte dal consiglio direttivo, però questa ipotesi del sorteggio che è uscita credo che sia una vera mancanza di rispetto per tutte le squadre e le società che in questi mesi hanno lavorato duramente».
Il pensiero di Carmelo Salerno è rivolto anche a tutte le società che in questi mesi hanno speso ingenti risorse per competere ai vertici della classifica.
«Il campionato di Serie C ha dei costi enormi per le società e zero ricavi e anche solo pensare un’ipotesi simile è una mancanza di rispetto per i tanti imprenditori che versano milioni di euro a fondo perduto e per i giocatori e gli staff tecnici che hanno lavorato duramente per competere al vertice della classifica in questi mesi- ha quindi aggiunto Salerno -. Tutte le squadre in questi mesi hanno fatto degli sforzi importanti per provare ad inseguire i propri obiettivi e credo che questo vada riconosciuto».
Il dirigente granata si pone anche il problema del messaggio che manderebbe una scelta del genere: «Le squadre di Serie C hanno anche una responsabilità sociale perché noi abbiamo anche l’obiettivo di crescere i ragazzi insegnandoli quelli che sono i valori dello sport, come il rispetto degli altri e i sacrifici che devono essere fatti per provare a raggiungere i successi di squadra. Che messaggio sarebbe per loro decidere un campionato con il lancio di una monetina? Penserebbero che tutto quello che gli viene insegnato non serve a nulla e che potrebbe bastare la fortuna e un sorteggio per decretare chi vince e chi perde. In questo momento dobbiamo pensare soprattutto alla salute delle persone, però spero sinceramente che questo sia stato solamente un brutto scherzo». —
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