F1, il via in Austria a porte chiuse «Siamo pronti per un doppio Gp»
L’obiettivo della Formula 1 per il 2020 è correre quindici Gran premi in tre continenti. Scendere al di sotto di questi valori obbligherebbe a rinegoziare i contratti con le tv e toglierebbe la patina di «mondiale» al campionato.
Le idee su come riuscirci cominciano a delinearsi. Innanzitutto serve un protocollo di sicurezza: porte chiuse, squadre ridotte al minimo, personale per garantire la trasmissione degli eventi in tv ma nessun altro giornalista, oltre che mascherine e rispetto delle distanze. A queste condizioni, l’Austria è pronta a inaugurare la stagione con due gare sullo stesso circuito di Spielberg, il 5 e il 12 di luglio. «I preparativi sono in corso – dice Helmut Marko, consulente della Red Bull, che è proprietaria del circuito –. Riceveremo dal vice-cancelliere un elenco di misure da rispettare affinché il personale della F1 possa entrare in Austria». Marko è ottimista: «Sembra possibile ricominciare, le probabilità sono alte».
A Silverstone la seconda tappa, con doppio Gp di Inghilterra il 19 e il 26 luglio. A partire da agosto, la F1 dovrebbe tornare ai singoli eventi: il 2 è in calendario il Gp di Ungheria. A seguire, visto che le vacanze sono già state smaltite tra marzo e aprile, c’è lo spazio per due recuperi. L’Olanda sembrava favorita, ma gli organizzatori rifiutano l’offerta di un fine settimana a porte chiuse dopo aver ricevuto richieste per 3 milioni di biglietti.
Francia e Spagna si spartirebbero dunque i weekend del 9 e 23 agosto. In Europa resterebbero le gare in Belgio (a porte chiuse per decreto) e Italia. Riusciamo a immaginarci il Gran premio di Monza a porte chiuse? No. La tappa italiana, nel cuore dell’attuale zona rossa rimane a forte rischio.
Dal 20 settembre a Singapore la F1 lascerà l’Europa verso Asia, Russia, Americhe e Medio Oriente. Impossibile spingersi fino a quel punto con le previsioni. Pur di raggiungere gli obiettivi e salvare campionato e bilanci, la F1 è disposta a scendere in pista alla vigilia di Natale. In dicembre potrebbero essere recuperati i Gp di Bahrein e Vietnam, uniche tappe calde in grado di ospitare una corsa in inverno. A meno che la Formula 1 non voglia rischiare la prima cancellazione per neve. —
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