Ipotesi shock: ripartenza a gennaio e serie A allargata a venti squadre
Pur nell’incertezza si ragiona sulla prossima stagione. La presidente Licia Ferrarini all’assemblea di Lega
REGGIO EMILIA. A bocce ferme e con il rischio che non rimbalzino più sino al gennaio 2021, da più parti ci si interroga sul futuro del basket italiano.
Logicamente ogni ragionamento si dipana sul piano ipotetico, visto e considerato che dal Governo ancora non sono arrivate indicazioni ufficiali su tempi e modi della ripartenza dello sport pro.
L’idea che nel mondo della palla a spicchi pare galoppare più forte di tutte in questi giorni di è quella di allargare la serie A a 20 e di far ripartire il treno con l’inizio del nuovo anno in modo tale da scongiurare l’eventualità di giocare in palasport deserti, causa obbligo delle porte chiuse. Le venti squadre sarebbero suddivise in due gironi secondo il criterio più logico che potrebbe essere quello geografico, verosimilmente dunque si avrebbe una conference Est e una Ovest. Le partecipanti giocherebbero gare d’andata e ritorno, con tanto di playoff a 16 squadre (ottavi, quarti, semifinali e finalissima) mentre in serie A2 scenderebbero le ultime due classificate di ogni conference.
Ovvio che è ancora tutto da definire, ma questa ipotesi avrebbe già raccolto il gradimento di alcuni club lungo tutto lo Stivale. Di sicuro delle società di serie A2 che sarebbero ammesse alla massima serie a 20, previa richiesta. Da quanto si vocifera, Napoli e Verona, oltre a Torino che ha già palesato l’intenzione di salire. L’ipotesi di una serie A a venti squadre ha però sollevato dubbi da più parti e, in ogni caso, sarebbe legata a una ripresa a gennaio 2021.
Se, come si auspica anche in casa Pallacanestro Reggiana, la ripresa avvenisse regolarmente a settembre e a porte aperte, pur con le dovute precauzioni, si andrebbe con un campionato co un numero pari di squadre: 16 nel caso Pesaro rinunciasse a restare in serie A o 18, con Pesaro e l’inserimento di un team di serie A2.
Nei piani, la Lega era intenzionata a organizzare in autunno un grande evento celbrativo per i 50ennale della sua fondazione, come annunciato dal presidente Umberto Gandini, ma causa incertezza sull’inizio della nuova stagione, si starebbe meditando di spostarlo nel periodo natalizio. Di questo però se ne parlerà prossimamente: ora i temi caldissimi sono altri.
Oggi pomeriggio, martedì 21 aprile, i presidenti dei 17 club di serie A si riuniranno in un’assemblea di Lega che si svolgerà in videoconferenza per affrontare temi economici, oltre a cercare di far luce sulle tempistiche per l’iscrizione al prossimo campionato. Questione, questa, di grandissimo interesse in casa Pallacanestro Reggiana.
Come noto, in corso sono i lavori per allestire la cordata di imprenditori che prenderanno in mano il club.
A oggi la nuova società - alla quale già da mesi lavora il manager reggiano Alessandro Dalla Salda - non è ancora stata costituita ma si respira un certo ottimismo che possa prender legalmente forma nelle prossime settimane.
Il termine ultimo prima dell’emergenza sanitaria e del conseguente stop al campionato, coincideva con la fine del mese di maggio, quando le società avrebbero dovuto versare la fideiussione per il prossimo campionato.
Il termine è stato però posticipato e di conseguenza è temporalmente più ampio il margine di manovra per compiere tutte le procedure burocratiche necessarie e dar vita al nuovo assetto societario. —
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