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le promesse dell’atletica / 2 

Ismaele si allena nei campi di casa

Aldo Spadoni ; A.S.
Ismaele si allena nei campi di casa

Il diciassettenne velocista dell’Atletica Guastalla ha anche costruito gli ostacoli sullo stradello privato

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Aldo Spadoni

GUASTALLA

Il diciassettenne Ismaele Landini è umo degli atleti di punta dell'Atletica Guastalla-Reggiolo e attualmente è iscritto alla terza superiore all’Istituto tecnico industriale Statale "Enrico Fermi" di Mantova.

Come è arrivato all'atletica leggera?

«Ho praticato per tre anni nuoto e mi sono avvicinato all'atletica per puro caso, in quanto l'anno precedente l'inizio della mia carriera,erano in corso le olimpiadi e una cosa che mi appassionava molto era vedere ogni disciplina dell’atletica».

Poi è passato a praticare?

«Esatto. Da quel momento è iniziata la mia passione, mi sono specializzato nella velocità e grazie al mio allenatore anche negli ostacoli; attualmente sono campione regionale nei 200 metri piani oltre ad aver ottenuto anche una medaglia di bronzo sui 100 metri».

In questo periodo di crescita si è fatto un’idea su quale sarà la sua specialità definitiva?

«Certamente devo ancora lavorare sulle partenze e sulla frequenza della mia corsa, anche perché questo è il mio primo anno dove mi sono dedicato esclusivamente alla velocità».

Quali sono oggi le sue ambizioni future?

«Da quando ho iniziato atletica, i miei punti di rifermento sono stati il nazionale azzurro Tortu e il mio allenatore, Lorenzo Pazzi; i miei obbiettivi per il futuro per questo momento sono di vincere gli italiani e di partecipare agli europei 2021».

Quali sacrifici comporta per lei praticare questo sport ?

«Spesso per partecipare ad allenamenti e gare non esco la sera e capita che debba rinunciare a vedere amici e parenti anche per alcuni pomeriggi. Per il resto, la passione che nutro per quello che faccio rende meno pesanti queste rinunce».

Come si sta allenando in questo periodo di restrizioni dovute alla pandemia?

«In questo periodo mi ritengo molto fortunato perché a casa ho uno stradello mio lungo 200 metri, nel quale posso fare andature e ripetute; in più sono riuscito a fabbricarmi dei piccoli ostacoli per fare le andature e un bilanciere per mantenermi in forma. È stato sicuramente importante, in questo frangente abitare in una zona di campagna, con un terreno di proprietà della mia famiglia dove posso liberamente fare vari giri di riscaldamento». —

A.S.

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