Cosimo Sibilia contro la Lega Pro «Le scelte della C contro i dilettanti»
Luca Cavazzoni
REGGIO EMILIA
Sulla proposta di sospensione definitiva del campionato di Serie C con quattro promozioni in Serie B e blocco delle retrocessioni verso la Serie D, non si è fatta di certo attendere la reazione di Cosimo Sibilia. Nei giorni scorsi il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti ha utilizzato il sito ufficiale della lega che presiede, facendo riferimento a quanto di recente riportato dagli organi d'informazione.
«Questa proposta - ha detto Sibilia - non è stata concordata né preventivamente illustrata dal presidente della stessa Lega Pro alle altre componenti federali direttamente interessate. Ovviamente ogni modifica regolamentare sulla specifica materia deve essere valutata dal Consiglio federale della Figc». Quanto poi al merito della proposta, Sibilia è altrettanto categorico: «Nessuna soluzione penalizzante per le società che militano nel campionato di Serie D e, di riflesso, nei campionati di Eccellenza - scandisce Sibilia - potrà essere approvata e trovare l’adesione dei Dilettanti». Nel caso si facessero largo queste proposte, il blocco delle retrocessioni da parte della Serie C andrebbe a colpire gli eventuali ripescaggi dalla Serie D con ovviamente meno posti liberi, ma a rischio potrebbe essere anche il meccanismo diretto delle promozioni ai campionati professionistici dei club vincenti dei rispettivi gironi di Serie D.
«Risulta evidente, in ogni caso, - scrive ancora Sibilia - che proprio in momenti di particolare difficoltà come quelli che stiamo vivendo sarebbe necessaria una condivisione di sistema e un preventivo confronto nella sede più idonea, che resta la Figc ed il suo organo direttivo». Invero nel duro intervento Sibilia che è vice presidente vicario della Figc prosegue: «Stupisce che mentre si evidenzia una situazione di crisi che attraversa il mondo professionistico, si propongano soluzioni che non solo non tengono conto dell’attuale format ma che, in contraddizione con l’accertata problematica della sostenibilità di un numero elevato di società della sfera professionistica, soprattutto in Serie C, addirittura ne preveda un aumento». Il presidente della Lnd ribadisce la necessità di mantenere più che mai unito il mondo del calcio italiano, evitando quindi decisioni avventate che a cascata andrebbero ad interessare anche tutti i campionati fino alle categorie ovviamente più inferiori. «La Lega nazionale Dilettanti è certa che il presidente federale Gabriele Gravina, che anche pubblicamente ha sottolineato l’esigenza di agire unitariamente per il bene del calcio italiano - chiosa Sibilia -saprà evitare fughe in avanti da parte di singole componenti». —
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