Il coach Luca Iotti scuote la testa «Per il Gelso il bilancio è negativo»
REGGIO EMILIA
«Certi giovani pensano di essere future star della NBA, il bilancio della stagione non può che essere negativo».
Il campionato del Basket Gelso può essere riassunto in questa frase pronunciata da Luca Iotti, allenatore del club reggiano da ormai un decennio.
Domenichini e compagni stazionavano infatti al terzultimo posto del girone B di Promozione, con sole quattro vittorie ottenute che tenevano a debita distanza dalla retrocessione diretta, ma al tempo stesso rendevano difficoltosa la rincorsa alla salvezza.
«Quasi sicuramente sarebbe stato playout- racconta il navigato coach reggiano - e devo dire che proprio non me l’aspettavo, perché eravamo partiti ad inizio anno con l’obiettivo di provare a raggiungere i playoff. Abbiamo perso in corso d’opera pedine importanti, con i giovani che non sono stato in grado di replicare a quanto di buono avevano fatto i senatori. È poi arrivata l’interruzione ai campionati che ha posto fine al nostro percorso: una decisione che mi trova d’accordo e non lo dico per tornaconto personale, anche se avremmo fatto tutti volentieri a meno di questa situazione».
Luca Iotti ne approfitta poi per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, puntando il dito contro chi, a suo dire, vede nella pallacanestro un’occasione per racimolare denaro.
«In Promozione di soldi non ne girano - accusa- e quando sento qualche ragazzo chiedere a quanto ammonta il suo rimborso spese, o lamentarsi della scelta di contribuire alla quota d’iscrizione rimango senza parole. Purtroppo molti pensano di essere delle future star della NBA, ma chi si pone con noi in questo modo è invitato a trovare un’altra squadra in cui giocare, perché vengono a mancare le basi del rapporto».
La prossima, dunque, dovrebbe essere la stagione del rilancio per il club cittadino.
Per le scelte tecniche è prematuro avere un quadro già definito, anche se certe linee guida sembrano già tracciate.
«Fortunatamente - continua Iotti- i nostri sponsor dovrebbero continuare a sostenerci; la nostra intenzione sarebbe quella di puntare sui giovani, ma alla carta d’identità bisogna affiancare anche doti cestistiche. L’attuale roster è già abbastanza profondo, ma se ci fossero defezioni valuteremmo sicuramente innesti».
Chiusura sugli scenari del campionato, che potrebbe vedere qualche defezione in considerazione dell’attuale crisi economica.
«Qualche realtà ha purtroppo già dovuto chiudere bottega, come per esempio la Pallacanestro Guastalla. Credo però purtroppo - conclude l’allenatore della società cittadina - che tutto sia legato all’aspetto finanziario, e quindi anche altri club potrebbero seguire a breve la stessa sorte». —
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