«Nel momento più duro l’Academy fa squadra»
Il referente Andrea Menozzi: «Incontri e confronto costante con le società nonostante l’emergenza sanitaria»
reggio emilia
«In un momento di generale difficoltà è venuta fuori quella che sin dal primo momento abbiamo auspicato potesse essere l’essenza vera dell’Academy: la capacità di far squadra fra tutte le affiliate».
Andrea Menozzi, responsabile del settore giovanile della Pallacanestro Reggiana e referente del progetto giovanile lanciato l’estate scorsa, non può che essere soddisfatto degli ultimi mesi di lavoro dell’Academy biancorossa.
L’emergenza sanitaria in corso ha cancellato i campionati giovanili e stoppato completamente l’attività in palestra. E le società, tutte le società, si trovano ora a dover far fronte a problemi inediti nell’incertezza di un futuro nebuloso.
Nonostante il momento di difficoltà, l’Academy non s’è fermata e nelle ultime due settimane ha organizzato due eventi su Zoom che hanno ottenuto grande partecipazione.
«Lunedì sera - spiega Menozzi - abbiamo coinvolto una cinquantina di allenatori nell’incontro tecnico che ha visto la partecipazione di Raffaele Imbroglio (match analyst con esperienza nello staff delle nazionali, ndr) e di Pino di Paolo, assistente di Maurizio Buscaglia sulla panchina della Grissin Bon, che si occupa delle video-analisi. Abbiamo affrontato, tenendo il format degli incontri che avevamo già svolto in palestra che prevede una discussione aperta, il tema delle statistiche e delle video-analisi come supporto al miglioramento del giocatore e non con obiettivi tattici e di scouting».
Il lunedì precedente, giorno di Pasquetta, il tema era legato alla stretta attualità.
«Con i presidenti dei club affiliati, o i loro delegati, abbiamo sviscerato le tematiche amministrative legate al momento», racconta.
«Ne è uscito un dialogo e un confronto estremamente interessante su come far fronte alla situazione e come pensare di agire e progettare il futuro - prosegue -. All’interno dei club ci sono professionalità importanti perché nella vita fa altro, o perché è al vertice di polisportive di alto livello con moltissimi tesserati, professionisti che sono in grado di condividere esperienze e conoscenze. Dopo l’incontro abbiamo creato una mailing list e ci teniamo in contatto. In un momento di preoccupazione, le problematiche sono per tutti le stesse e c’è preoccupazione per il futuro. L’attenzione è rivolta alle persone, allenatori per i quali l’attività in palestra è l’unica fonte di sostentamento. In un tal contesto, condividere informazioni e idee, collaborare il più possibile, diventa importantissimo. Siamo così arrivati al “far squadra” e al “far rete” che era l’obiettivo per il quale abbiamo creato l’Academy, nella quale nei nostri intenti la Pallacanestro Reggiana non avrebbe dovuto avere un ruolo di assoluto primo piano».
Al fuoco, quindi, c’è tanta carne. «Non ci fermeremo - avverte Menozzi -. Stiamo ragionando su quelli che potrebbero essere i prossimi temi da trattare, nella speranza di poter tornare tutti in palestra il prima possibile». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google