L’obiettivo di Federico Rivi gli Italiani di salto in alto
RUBIERA
Federico Rivi è uno dei talenti più promettenti del panorama dell’atletica reggiana.
Classe 1998 e residente a San Polo D’Enza, il giovane è tesserato per la Calcestruzzi Corradini di Rubiera, società che sta provando a lanciarlo nel gotha del salto in alto.
«Il mio personale è di 2.10 metri- afferma Rivi- ma punto a migliorarmi sempre di più, sognando la maglia azzurra».
Come sta vivendo questa pausa forzata?
«Provo ugualmente ad allenarmi a casa, ma non è come essere al campo. Con il mio allenatore sono in continuo contatto per aggiornamenti sul programma da seguire: potendo usufruire di un giardino spazioso cerco di perfezionare il momento della rincorsa, utilizzando poi due sedie con un nastro attaccato per simulare il salto. In alternativa faccio movimento a corpo libero, ma speriamo che con l’inizio della Fase 2 ci possano essere dei cambiamenti e sia possibile raggiungere Rubiera».
Prima di diventare un saltatore faceva mezzo fondo: da dove deriva questo cambiamento?
«Ho iniziato a fare atletica nel 2013 focalizzandomi sulle lunghe distanze, ma dopo un po' di tempo ho capito che non faceva per me; in occasione dei Giochi della Gioventù con le scuole superiori il mio professore di ginnastica mi consigliò di provare a cimentarmi nel salto in alto, dove in effetti disputai una buona prova. Nei parlai così con i dirigenti che mi affidarono all’esperienza di Carlo Zafferi, ancora oggi il mio allenatore».
Da quel momento, un’escalation di risultati…
«Ho dovuto cambiare società, trasferendomi da Montecchio a Rubiera, ed il primo anno sono riuscito subito a saltare 1.99. L’obiettivo stagionale sarebbe stato quello di arrivare a 2.20 entro la fine dell’anno solare, ma questa emergenza ha rallentato tutto. Sono comunque contento perché col mio personale riesco ad avere accesso ai campionati italiani».
Com’è organizzata la sua giornata-tipo durante l’anno?
«Lavoro in uno studio tecnico a Parma con il classico orario 8.30-16.30, quindi mi reco subito a Rubiera per svolgere l’allenamento; siccome devo però attraversare tutta la via Emilia e da un punto di vista logistico non è il massimo, a volte Zafferi mi raggiunge direttamente a Parma, così risparmio tempo ed energie».
I suoi hobby nel tempo libero?
«La mia settimana è occupata per l’80% da lavoro ed atletica. Quando non sono impegnato cerco di stare con i miei amici e la mia ragazza. Mi piace poi scattare delle fotografie: ho poco tempo per studiare, ma quando sono andato a Monza e Misano per assistere alle corse di Formula 1 e Moto Gp ho comunque realizzato delle belle istantanee». —
NICOLO’ VALLI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google