«Quando tornerete a correre con gli altri occhio alle distanze»
Enrico Violi, referente reggiano dei medici sportivi illustra le direttive della federazione per la “fase 2”
Massimo Sesena
REGGIO EMILIA
Segnatevi questi numeri: 1,50, 5 e 20. Quando - vivaddio il 5 maggio o forse prima o, diononvoglia, dopo - vi diranno che la reclusione è finita e potete tornare nei parchi a correre, ricordatevi che quelle sono le distanze che dovrete tenere rispetto a quelli che saranno con voi, a seconda della posizione che avranno rispetto a voi. Perché se è pur vero che nessuno vi aveva mai costretto a una così lunga privazione della libertà, in questo caso specifico, della libertà di movimento e pur vero che questo immobilismo ha prodotto effetti con cui occorre fare i conti. A spiegarci quanto la mobilità ci possa far bene ma allo stesso tempo quanto sia importante non farsi prendere dalla foga nel riappropriarsi del proprio corpo, è il dottor Enrico Violi che, oltre che essere il coordinatore dello staff medico della Reggiana calcio è attualmente il portavoce reggiano della Federazione dei medici sportivi che ha firmato proprio in questi giorni in cui si discute di una possibile ripresa del campionato di calcio ma anche di tutto quello che è vita quotidiana per i comuni mortali, dal ritorno in ufficio, fino alla corsetta per tenersi in forma o meglio, per cercare di perdere quei chili in più che certo queste settimane di sedentarietà hanno portato in dote. «In queste linee guida - spiega Violi - ci rivolgiamo un po’ a tutti. A chi già prima della fine di febbraio faceva attività fisica e anche chi anche prima di quella data era comunque abbastanza sedentario. In entrambi i casi - scandisce Violi - servono gradualità e buon senso. E questo perché inevitabilmente in queste settimane ha perso la propria capacità aerobica. Dopo 4 settimane di inattività è sbagliato controllare con cardiofrequenzimetri il proprio battito perché non sarà quello che avevate a fine febbraio». Sul sito della federazione dei medici sporti vi sono tabelle per ciascun livello di sedentarietà. https://www.fmsi.it/it/archivio/archivio-news/431-linee-guida-fmsi-per-la-prescrizione-dell’esercizio-fisico.html.
«Intanto - dice Violi - però sarà importante usare la mascherina, meglio quella chirurgica». E le distanze? «Un metro e mezzo se si è fianco a fianco, mentre dovranno essere almeno 5 se si corre in fila indiana e addirittura 20 se si corre in bici». —
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