Scappini vuol giocare «Ora dobbiamo finire la stagione con i miei gol»
Il centravanti della Reggiana non vede l’ora di ricominciare «Dopo un campionato così ci meritiamo una gioia»
Andrea Munari
R EGGIO EMILIA
Entrato immediatamente a suon di gol nel cuore dei tifosi granata Stefano Scappini non vuole gettare la spugna: «Fino a quando anche l’ultima porta non sarà chiusa io voglio continuare a sperare che torneremo in campo».
Come sta vivendo questi mesi di quarantena?
«Come tutti: dobbiamo stare in casa e aspettare notizie positive. Ormai mi sembra lontanissimo l’ultimo giorno che abbiamo fatto allenamento tutti insieme, anche se sappiamo bene che in questo momento la cosa più importante è pensare alla salute delle persone visto che ogni giorno in Italia ci sono tantissimi morti».
Riesce ad allenarsi?
«Sì faccio il possibile per mantenermi in allenamento perché dobbiamo essere pronti nel caso in cui ci dicano che si può tornare in campo. Io ci spero tanto, perché considerata la stagione che stavamo disputando sarebbe un vero peccato vederla interrotta proprio sul più bello, quando si stava entrando nel momento decisivo».
E vederla decisa da un sorteggio?
«Quella proposta è stata davvero assurda. Sinceramente non so nemmeno come si possa fare a pensare a una cosa del genere e mi auguro che sia stata bocciata immediatamente».
Già la promozione delle prime tre potrebbe far storcere il naso a qualcuno.
«Nel nostro girone i giochi erano ancora tutti aperti. Con la Cremonese ho vinto un campionato all’ultima giornata quando nel girone di ritorno l’Alessandria aveva un vantaggio di 12 punti». Un ritorno in campo sarebbe un primo ritorno alla quotidianità?
«Il primo pensiero in questo momento deve essere rivolto alla salute delle persone, però credo che il calcio e lo sport facciano bene anche allo spirito della gente. Sarebbe un piccolo segnale di un ritorno alla normalità dopo questi mesi difficili».
Ha avuto una stagione maledetta a causa del problema al piede.
«Anche per questo vorrei tornare in campo per concludere il campionato. Avevo iniziato l’anno molto bene, poi tra i miei guai e questo stop, ho saltato ben 20 partite. Sono tantissime. Soprattutto perché nell’ultimo periodo stavo iniziando a stare davvero bene e avrei voluto dare una mano alla squadra per concludere alla grande la stagione».
Se si tornerà in campo come saranno cambiate le squadre?
«Credo che nessuna squadra sarà più quella di prima, perché neanche d’estate stiamo fermi così tanto. Partiremo però tutti dallo stesso livello e sarà come un nuovo campionato».
Il calcio non è una scienza esatta, c’è la paura che il prossimo anno possa non essere come questo?
«Un po’ sì, perché nessuna stagione si ripete. Per questo io vorrei finire sul campo questo campionato, perché lo meritiamo».
Se questa stagione fosse finita, con che spirito si ripartirebbe l’anno prossimo?
«Rimarrebbe l’amaro in bocca, però dovremmo ripartire con lo stesso spirito che ci hanno contraddistinto quest’anno da luglio in poi. Io però fino all’ultimo voglio continuare a pensare a questa stagione». —
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