Favalli è guarito: "Ma con questo virus non si scherza"
Il terzino della Reggiana è clinicamente guarito dall'infezione da Covid-19 e ieri ha voluto dedicare un pensiero alla sua nonna: "Purtroppo lei non ce l'ha fatta". E sulla ripresa dice: "Dev'essere garantita la massima sicurezza per tutti"
REGGIO EMILIA. «Sto bene e sono felice di aver chiuso questa parentesi. È stato un momento difficile e che mia ha segnato, ma posso dire di essermelo lasciato alle spalle».Le prime parole di Alessandro Favalli dopo la guarigione dal Coronavirus sono state per la nonna che invece è una delle migliaia di vittime italiane di questa pandemia. Il ventisettenne, terzino sinistro, originario del Cremonese era arrivato alla Reggiana a gennaio: il Ds granata Doriano Tosi se l'era aggiudicato al mercato di riparazione.
«Non appena mi è stato comunicato l’esito del secondo tampone di controllo mi sono sentito sollevato e ho tirato un sospiro di sollievo per me e per tutte le persone vicine. Avrei desiderato guarissero tutti, anche mia nonna che purtroppo, invece, non ce l’ha fatta; il mio primo pensiero è andato a lei».
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Subito in campo contro il Ravenna, Favalli aveva poi giocato altre cinque partite fino allo stop forzato dopo il pari dei granata in quel di Gubbio. Il 3 marzo, la Reggiana annuncia lo stop in via precauzionale per tre giorni di tutti gli allenamenti, perché un proprio tesserato è entrato in contatto con un paziente affetto da Coronavirus. Si tratta di Favalli ma lo si saprà ufficialmente soltanto qualche giorno dopo.
«Il percorso è stato lungo - racconta ora Favalli - dopo il primo tampone risultato positivo ho iniziato il periodo di quarantena con misurazioni di febbre quotidiane in continuo collegamento con i medici dell’azienda sanitaria territoriale e con lo staff medico della Reggiana. Dopo due settimane dal primo tampone ho iniziato i test di controllo per certificare la mia negativizzazione, a distanza tra loro di circa una settimana. Proprio pochi giorni fa ho appreso l’esito dell’ultimo tampone che mi ha dichiarato finalmente guarito dal Covid-19».
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Poi Favalli ripercorre i giorni della malattia: «Da quando ho avuto i primi sintomi e sono risultato positivo, ho pensato alla mia famiglia e a chi mi era vicino; io mi sentivo forte ma pensavo a loro. I medici si sono sempre dimostrati veramente disponibili, sono figure fantastiche che mi hanno ascoltato e seguito con attenzione. E insieme a me hanno aiutato tantissime persone. Voglio dire grazie a loro, alla mia famiglia, alla squadra, alla società e a tutte le persone incontrate nel mio percorso sportivo e che in questo periodo non hanno mancato di far sentire la loro vicinanza».
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