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«Fra foto e Zumba sto aspettando di tornare in campo»

«Fra foto e Zumba sto aspettando di tornare in campo»

La quarantena di Alberto Bellini, schiacciatore della Conad  «La passione per la fotografia è sbocciata per caso»

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Lo schiacciatore giallorosso Alberto Bellini è rientrato ad Arenzano insieme alla moglie Giada, aspettando di poter riprendere gli allenamenti.

«Come tutti, in questo periodo provo a sconfiggere un po’ la noia - dice . Tra lettura e pc, spesso ci si ritrova a pensare a come sarà la ripresa ma fin quando non si hanno linee definite è difficile fare previsioni».

«Un momento pieno di punti interrogativi - spiega -. Fin da quando è iniziata la pandemia avevo immaginato che sarebbe stato questo l’esito della stagione. La priorità è sempre la salute, in più per noi la salvezza era matematicamente possibile ma sul campo abbastanza improbabile. Detto questo, comunque, dispiace concludere così. Ora quello che serve è resettare, aspettando di capire come si evolverà la situazione».

Non manca, logicamente, la dedizione all’attività fisica, con anche alcune varianti.

«Ho cercato sempre di tenermi attivo - continua -, di solito mi alleno all’aria aperta con qualche circuito, ma ho anche fatto degli allenamenti di Zumba con mia moglie».

C’è però una passione che lo schiacciatore veneto non vede l’ora di poter portare avanti: la fotografia.

Guardando i profili Instagram dei giocatori, la norma è quella di trovare un 90% di fotografie che li ritraggono in azioni di gioco, o comunque nella loro vita fuori dal campo. Sul profilo di Bellini, no.

«La passione per la fotografia è nata per caso - racconta -. Stavo progettando il viaggio di nozze e mi sono detto: “Perché non prendere una macchina fotografica?”. Ho iniziato a informarmi e si è aperto un mondo, mi ha del tutto catturato».

Così, nel tempo libero, Bellini ha iniziato a seguire video online per migliorare le proprie capacità tecniche e a condividere i suoi migliori scatti su Instagram.

«Non sono mai stato un tipo molto social - ammette -, ho creato il profilo per capire se stavo facendo qualcosa che potesse piacere, avere un minimo di riscontro».

Il suo soggetto preferito sono i paesaggi naturali, che permettono anche di esplorare all’aria aperta, ma «al momento è impossibile - considera -, quindi manca la parte più divertente, l’altro giorno per passatempo ho fatto qualche scatto in giardino, ma è limitato. Appena potrò uscire, pur rimanendo nei paraggi, vorrei andare al parco naturale che c’è qui vicino. Più avanti, magari, nelle zone alpine». —

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