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la crisi del basket 

«La Fip ha pensato ai vivai ma sarà durissima per le attività senior»

Riccardo Bellelli
«La Fip ha pensato ai vivai ma sarà durissima per le attività senior»

Nonostante gli aiuti federali per sostenere le società la prossima stagione non cala la preoccupazione degli addetti ai lavori

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reggio emilia

Dopo la chiusura dei campionati, le società di basket italiane devono affrontare un avversario ben più pericoloso dei giocatori avversari: la crisi economica.

La Federazione ha fatto un primo passo per venire incontro alle esigenze dei club stanziando un fondo che verrà usato per eliminare i costi di affiliazione, iscrizione al campionato e di tesseramento delle giovanili per la prossima stagione. Basterà ad evitare una raffica di richieste di auto retrocessioni?

Probabilmente no.

Abbiamo sentito il parere di alcuni dei nostri club e tendenzialmente tutti concordano sul fatto che la Fip ha pensato ai settori giovanili mentre ne trarranno meno vantaggi le prime squadre.

I dirigenti emiliano romagnoli della C Silver presenteranno unitariamente una serie di richieste alla Fip e altrettanto faranno quelli della C Gold, cosa successa già in altre regioni.

Due punti in comune sono le revisioni di tasse gara e parametri.

Giorgio Bertani (Basket 2000) propone di «sospendere i parametri per un anno e lasciare la libera contrattazione tra i club. Mi sarebbe piaciuto vedere anche un taglio delle tasse gara che sono una voce notevole di costo. Così come è ora, il risparmio non sposterà le cose. Anche il saldo da versare entro maggio, potrebbe essere un problema per qualcuno. Già lo scorso anno non c’era la fila per iscriversi al campionato, quest’anno rischia di essere peggio».

Sulla stessa linea Leonardo Piccini della Rebasket: «Non mi sembra tantissimo, in pratica ci sarà un risparmio di 3-4000 euro in un campionato dove i budget vanno dai 60 agli 80 mila euro. Sicuramente chi ha un grosso settore giovanile trarrà più vantaggi. Ho sentito gli altri presidenti delle squadre di C Silver e avanzeremo delle richieste comuni alla Fip».

Per molti già i parametri pagati quest’anno andrebbero scontati visto che si è giocato solo mezza stagione e così altri costi.

In serie D Luigi Siligardi, presidente della Torre da sempre con un ampio settore giovanile apprezza lo sforzo della Fip: «Per società che fanno molto settore giovanile come noi, o le Arti Grafiche, l’Arbor, il Basket 2000, il risparmio è sicuramente interessante. A livello di serie D invece parliamo di un risparmio tra affiliazione e iscrizione di 330 euro».

Sulla stessa linea Davide Giudici del Basketreggio: «La Fip ha giustamente premiato chi investe sui ragazzi ma per la serie B e C mi sembra davvero poca roba. Anche in D le sorti delle squadre non cambieranno per questo. Mi aspettavo che non chiedessero conguagli a maggio. Diciamo che si sono limitati al minimo sindacale. Se non avessero tolto nemmeno quello, sarebbe stato un affronto alle società».

In Promozione ci sono per lo più società reggiane con consolidati settori giovanili come ad esempio la Sampolese di Andrea Corali: «La Fip ha fatto un primo passo apprezzabile, ma andrebbero rivisti i parametri nelle categorie più alte. Erano già un problema prima, figuriamoci ora».

Anche Vincenzo Romano (Gazze Canossa) conferma «Chi gestisce le giovanili è contento ma ci si aspettava dell’altro. Noi resteremo in Promozione, ma per tanti club sarà un’estate complicata». —



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