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«Turismo sportivo importante per l’Appennino ma non c’era scelta»

a.a.
«Turismo sportivo importante per l’Appennino ma non c’era scelta»

Borghi, sindaco di Carpineti conferma che organizzare un’edizione in tono minore non avrebbe fatto il bene del torneo più seguito

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carpineti

«Mi dispiace molto per l’annullamento del Montagna, ma credo sia meglio così: organizzare un’edizione limitata sarebbe probabilmente stato peggio di aspettare un anno e tornare al consueto sanguigno torneo che conosciamo bene».

Pensa al futuro il sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi; il suo territorio è uno dei capisaldi storici del Montagna, per le formazioni impegnate e per gli impianti coinvolti, a partire dal campo del capoluogo, una delle storiche sedi delle finali.

«Per noi il turismo sportivo è molto importante, stiamo pensando a ogni possibilità e a ogni modo in cui si possa sostenere questo settore», racconta il sindaco.

«Negli ultimi anni, grazie ai ritiri estivi delle squadre e ad altre attività, ci sono state strutture ricettive che hanno potuto andare avanti. Questo sarà un anno difficile, ma un Torneo della Montagna ridotto, magari senza spettatori, non sarebbe stata la stessa cosa. Sia per le emozioni che per le ricadute: d’estate ci sono persone che con la motivazione della partita vengono nel territorio, frequentano i locali. Ma in queste condizioni, sarebbe stato tutto molto complicato», è l’analisi.

«Mi dispiace molto, Carpineti è una delle realtà storiche del Montagna, il nostro paese ha vinto le primissime edizioni, però se si ragiona in prospettiva è probabilmente meglio pensare a rilanciarlo fra un anno, con maggior vigore, piuttosto che provare ora a organizzare qualcosa di limitato». —

a.a.

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