L’ultimo gol di Bosio: la laurea magistrale in management delle attività sportive
Mara Bianchini
CORREGGIO
In questa quarantena, Davide Bosio, attaccante della Correggese, ha conseguito la laurea magistrale in management dello sport e delle attività motorie.
Dottor Bosio una bella soddisfazione.
«Sì, davvero. Diciamo che ho cercato di sfruttare il momento e sono ben soddisfatto di aver conseguito questa laurea. Se prima mettevo gli esami di lunedì perché era il giorno libero, in questi due mesi ho potuto applicarmi meglio e discutere la tesi. Peccato non aver potuto festeggiare con amici e compagni ma lo faremo appena possibile. I miei compagni mi hanno chiamato e abbiamo fatto chiacchiere. Mi mancano tantissimo, lo ammetto».
Su cosa ha discusso la sua tesi?
«Sono andato su qualcosa che da sempre mi appassiona ovvero il calcio e le sue dinamiche psicologiche. Non sono uno psicologo per carità ma è un binomio calcio-psicologia che mi ha sempre affascinato. Mi sono presentato con un 97 ed ho ottenuto un 103 e ne sono soddisfattissimo. Ora mi godo questo risultato che è un gran bel risultato poi mi piacerebbe insegnare educazione fisica».
Quanto le manca il calcio in questo momento?
«Tantissimo. Per chi che come me gioca a calcio da sempre starne lontano è difficile. Ogni giorno mi alleno ed ho la possibilità anche di tirare due calci ma non è la stessa cosa del calcio giocato. Dal 5 di marzo ad oggi mi sono allenato per conto mio ma non è assolutamente la stessa cosa».
Cosa le manca maggiormente?
«Lo sport in sé ma anche la squadra, lo spogliatoio le battute fra compagni, la normalità delle giornate e poi le partite».
Secondo lei come potrebbe finire questa stagione? «Dipendesse da me chiuderei qui la stagione così. Chi è primo va in serie C gli altri rimangono in D senza altre promozioni o retrocessioni. Chi sale dall’Eccellenza in D verrà inserito in più. A settembre poi se ne riparlerebbe». —
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