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La crisi non farà sconti a nessuno

Nicolò Valli
La crisi non farà sconti a nessuno

Nel post emergenza anche i club calcistici più strutturati si troveranno ad affrontare gravi difficoltà

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reggio emilia

Rimborsi spese, quote d’iscrizione, tempistiche da rispettare per il pagamento delle utenze: oltre alle realtà parrocchiali, la crisi economica rischia di farsi sentire pesantemente anche sui bilanci delle società più strutturate ed organizzate, proprio per questo motivo costrette ad intervenire su più fronti.

«Noi avremo indubbiamente un problema economico, ma dovremmo saltarci fuori», spiega Gianni Salsi, presidente del Progetto Aurora, club con sede in via Adua e che può contare su quasi 300 iscritti.

«I genitori che quest’anno hanno pagato l’intera retta verranno a chiederci un’agevolazione-continua - così come sappiamo già che l’anno prossimo qualche famiglia potrebbe andare in difficoltà a garantirci l’intera quota d’iscrizione. I contributi degli sponsor inoltre caleranno, mentre i costi fissi a cui dovremo far fronte saranno uguali. I nostri campi di Santa Croce sono di proprietà della Curia e non riceveremo un aiuto dal Comune, quindi è chiaro che dovremo ridurre anche noi qualcosa. Prevedo diverse fusioni nel nostro panorama calcistico, ma i settori giovanili riusciranno comunque a sopravvivere. Vedo peggio quei team che hanno unicamente una prima squadra in Promozione o Prima».

A poche centinaia di metri dalla casa del Progetto Aurora, si trovano i campi della FalkGalileo.

«Avendo tre impianti in gestione siamo un po’ preoccupati- afferma il numero uno del club, Alberto Arati- anche se per fortuna sia l’Amministrazione Comunale che Regione e Lega Nazionale Dilettanti si stanno muovendo per venire in soccorso. Le problematiche principali in merito alla prossima stagione saranno sicuramente quelle legate agli sponsor ed ai rimborsi spese dei nostri allenatori; tutti dovranno prendere consapevolezza della situazione e non pretendere la luna: ci sarà una crisi molto grossa come quella del 2008, anche allora dopo poco tutto tornò come prima».

Come tanti altri club, anche la Falk si è dovuta arrendere alla situazione annullando i propri tornei primaverili tra cui il “Cavazzoli”, appuntamento imperdibile per i giovani reggiani oltre che fonte di guadagno per le casse societarie.

«I tornei vengono fatti per passione- continua Arati- anche se poi chiaramente qualcosa resta sempre in mano, in modo tale da coprire le spese. Quest’anno ne dovremo fare a meno, ma non sono angosciato. Per i prossimi mesi bisognerà anche vedere quanti centri sportivi saranno in grado di rispettare le normative sanitarie, mentre per quanto riguarda l’aiuto alle famiglie pensiamo più a scontistiche su settembre che a non a rimborsi».

Arati conclude il proprio discorso toccando il tema molto attuale delle fusioni, modo per provare a collaborare evitando di scomparire.

«Credo che in questi ultimi dieci anni siano nate tantissime società di calcio. Da una parte è positivo perché è sinonimo di entusiasmo, dall’altra bisogna sempre fare i conti con le disponibilità che si hanno. Una fusione ha senso se dietro c’è un’idea condivisa, come successo a noi tra Falk e Galileo. Un’altra collaborazione da parte nostra? Non la escludo». —





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