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CALCIO ECCELLENZA 

La quarantena di Gallicchio, sognando la Bagnolese in D

Luca Cavazzoni
La quarantena di Gallicchio, sognando la Bagnolese in D

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Luca Cavazzoni

BAGNOLO

I campionati dilettantistici sono fermi da ormai un paio di mesi, in vetta a quello di Eccellenza c'è la Bagnolese. «Siamo in letargo ad arrugginirci - ammette l'allenatore Claudio Gallicchio - ma la salute deve avere la priorità su tutto. Ci sono sempre più dubbi sul ripartire, anche se si volesse tentare. Da casa i ragazzi continuano a fare quello che possono, ma fisicamente sarebbe dura riprendere. Servirebbero almeno venti giorni con una nuova preparazione, oltre al rischio d'infortunio per le tre partite a settimana. In questo momento le condizioni per rimettersi in gioco non ci sono». L'attuale classifica ha un significato particolare per la Bagnolese, che sembrava avviata ad un clamoroso ritorno in Serie D. Come già ribadito anche nelle scorse settimane, i rossoblù al loro primo posto ci tengono eccome. «Se non si gioca più spero ci diano la Serie D - ammette mister Gallicchio - sarebbe la giusta soddisfazione per quello che abbiamo fatto anche nella scorsa stagione. Retorica e buonismo vanno messe da parte, annullare la stagione sarebbe un suicidio per la Federazione. Vanno congelate le classifiche, tanto dalla terza alla terz'ultima si manterrebbero comunque le attuali categorie. Ma a chi è davanti non possono andare a dire che finora si è scherzato, con tutto il rispetto le prime non possono essere trattate come chi sta in fondo. Per non scontentare nessuno, basta bloccare le retrocessioni. E' vero che chi è secondo o terzo potrebbe dire che aveva ancora possibilità di recuperare, ma chi è primo avrebbe potuto allo stesso tempo anche aumentare il proprio vantaggio. Se ci dicessero di rifare l'Eccellenza, secondo me nei nostri dirigenti andrebbe via la voglia di fare calcio». Accarezzata la Serie D già nella passata annata con lo storico cammino fino alle semifinali nazionali di Coppa Italia, ecco che la Bagnolese stava proseguendo nel segno della continuità e di un ulteriore miglioramento. I rossoblù erano sette punti sopra al Colorno, mentre erano nove le lunghezze di margine dal Nibbiano Valtidone che aveva una gara in meno e dalla SanMichelese. «Eravamo dove ci meritavamo di stare, i nostri numeri lo dimostrano. Senza programmazione e spese folli stavamo mettendoci dietro società con budget molto più consistenti del nostro, grazie a tanto lavoro ed impegno. Nessuno ci considerava, questo aspetto stava diventando per noi un punto di forza. Facevamo leva anche su queste emozioni, il gruppo era sempre più compatto". Se l'ipotesi Serie D diventasse concreta, la Bagnolese conferma di avere già qualche idea su come affrontarla. E lo stesso allenatore, sembra averle: «Da tre sedute settimanali si dovrebbe passare a quattro, ma sempre allenandoci di sera. E anch’io mi cimenterei più che volentieri con la categoria superiore». —

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