Lorena Belli ha deciso «Lascio la porta ma non la pallamano»
A quarantasei anni ha deciso di smettere di giocare «Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me»
Nicolò Rinaldi
RUBIERA
Lorena Bassi lascia la pallamano giocata: nella sua ultratrentennale carriera, l'atleta rubierese si è ritagliata con pieno merito un posto tra i migliori portieri italiani di sempre.
Classe 1974, lei ha vestito le maglie di Herberia Rubiera, Modena, Casalgrande Padana, Cassano Magnago, Policastelliri, Teramo e Bancole. L'elenco comprende pure Brescia e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, senza dimenticare le svariate presenze all'interno delle selezioni azzurre.
«La mia scelta di smettere deriva da due fattori - spiega la diretta interessata - Innanzitutto i problemi al ginocchio, per i quali sto cercando una soluzione: inoltre, il compito di conciliare la pallamano e gli impegni di lavoro mi stava diventando sempre più difficile. Ho iniziato con questo sport alle Scuole medie di Rubiera, seguendo gli insegnamenti del professor Riccardo Aicardi - ricorda l'ormai ex portiere - Fin da allora ero animata dalla ferma speranza di poter costruire un cammino proficuo, e penso proprio di esserci riuscita: sono serviti sforzi molto consistenti, ma ne è valsa la pena».
Ora che ha deciso di chiudere con la porta e le partite, Lorena Bassi ripercorre quindi le principali soddisfazioni raccolte da lei in questa lunghissima carriera: «Mi sentire di definire davvero ottimo il quadriennio passato a giocare a Bancole, nel Mantovano, dove nel 2008 abbiamo vinto Coppa Italia e Supercoppa. Inoltre, i successi internazionali con la Nazionale italiana di beach handball: una decina di anni fa, siamo infatti arrivate a conquistare gli Europei e i World Games».
L'ultima tappa a Castelnovo Sotto in serie A2, dal dicembre 2018 fino allo scorso febbraio: «Un'esperienza davvero positiva - rimarca la Bassi - Peraltro, il Marconi Jumpers sta investendo convintamente sul settore giovanile: una politica che tanti altri club dovrebbero seguire, per favorire il rilancio della pallamano femminile».
E adesso? Preso atto della determinazione dell’atleta, c’è sicuramente curiosità per capire in che modo Lorena resterà nel mondo della pallamano femminile.
« In ottica futura - dice l’esperto portiere rubierese - non so ancora se rivestirò il ruolo di allenatrice o dirigente: può essere, ma si vedrà. Intanto, ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me: in particolare Marco Trespidi, che all'inizio degli anni 2000 mi ha convocata in azzurro per la prima volta». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
