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«È palese che non si possa tornare a giocare Insensato che la Federazione non decida»

luca cavazzoni
«È palese che non si possa tornare a giocare Insensato che la Federazione non decida»

Lo sfogo di Roberto Voltolini, il tecnico che dallo scorso mese di dicembre allena il Montecchio in Promozione 

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l’intervista

luca cavazzoni

«È palese come sia impossibile tornare a giocare, quindi non capisco questa attesa da parte della Federazione. La situazione è da sbloccare al più presto, dando un bel rompete le righe. Poi per me nessuno viene promosso e nessuno retrocede, ma riconoscendo alle prime tre di ogni classifica di andare a comporre una graduatoria di merito per eventuali ripescaggi oppure posti liberi. Al cospetto di un’assoluta emergenza come questa non salire di categoria sarebbe pesante, ma retrocedere dopo due terzi di stagione sarebbe sia pesante che drammatico».

Parole e musica sono di Roberto Voltolini, il tecnico che da fine dicembre guida il Montecchio nel girone A di Promozione. Dopo aver iniziato nel settore giovanile del Brescello, l’attuale condottiero dei giallorossi aveva già allenato nel reggiano sulle panchine di Bibbiano, Rolo, Meletolese e Correggese.

Mister, lei come se lo immagina il ritorno alla normalità?

«Per tornare ad una vita normale - prosegue il mister originario di Sorbolo Levante - serviranno il prima possibile cure e vaccini. Senza sicurezze per la salute nessuno ha voglia di rimettersi in gioco, io in questo momento in un campo da calcio non ci torno di certo».

E allora come pensa di impiegare questo tempo?

«Voglio anche sforzarmi di essere ottimista, magari tra Agosto e Settembre si potrebbe ricominciare. Ecco allora che si potrebbe iniziare a lavorare in tal senso, abbozzando qualche ipotesi sull'allestimento delle squadre. Si potrebbe fare una sorta di mercato telefonico, d'altronde siamo nell'era dello smart working. E poi sarebbe anche piacevole, l'organizzazione dell'organico è uno degli aspetti secondo me più intriganti».

Se la stagione in corso venisse chiusa qui, il Montecchio potrebbe provare a pensare al suo futuro più immediato. In tal senso c'è già qualche indiscrezione intorno ai giallorossi, nonostante l'emergenza Coronavirus colpirà profondamente gli aspetti economici e lavorativi di chi fa sponsorizzazioni.

Lei cosa può dirci sul futuro del Montecchio?

«Il Montecchio proseguirà: il direttore sportivo Enea Ligabue ha già fatto capire che ci saranno le possibilità per fare ancora calcio in modo più che dignitoso. Non si è parlato ancora del futuro legato a me, ma tutto lascia intendere che si possa andare avanti insieme. Io resterei volentieri, se ci sarà un nuovo progetto da sviluppare cercherò di dare del mio meglio come ho sempre fatto».

L’allenatore Voltolini come sta vivendo questo periodo di stop forzato?

«A volte fermarsi può anche essere psicologicamente utile, però devi esserne mentalmente predisposto. Io ne sto approfittando per qualche corso di aggiornamento da casa, sfrutto l'improvviso tempo libero anche come un'opportunità. Ora non c'è l'assillo del dover correre dietro ad una partita, manca la tensione da risultato. Cerco di studiare un po', perché c'è sempre da migliorare. Inoltre mi confronto e parlo con altri miei colleghi - afferma in ultima analisi Roberto Voltolini - sono tutte attività preziose, che aiutano a spezzare la monotonia di questi giorni». —

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