Rovani: «L’Aquila Luzzara continuerà a scommettere sui propri ragazzi»
Luzzara
Luzzara è una delle piazze storiche del basket reggiano, tra le principali realtà nel territorio della Bassa.
Il blasone del team luzzarese è confermato anche da Dario Rovani, responsabile e dirigente accompagnatore della prima squadra.
«Seguo il basket da diversi anni e devo dire che la passione per la pallacanestro in paese è viva- spiega Rovani- tutto nasce ormai oltre cinquant’anni fa grazie al parroco dell’oratorio, dando vita ad una società che vanta oggi oltre 200 iscritti tra senior e settore giovanile, seguito però in prima linea dagli Eagles Riva del Po. Anche il pubblico ci segue numeroso, attratto probabilmente anche dal diverso numero di derby in programma in questi anni».
Dopo un glorioso passato tra serie C2 e serie D l’Us Aquila Luzzara si trova oggi inserita nel girone B del campionato di Promozione, dove in questi mesi viaggiava in una posizione di classifica tranquilla e lontano da patemi.
«Eravamo lontani dai playoff ma allo stesso tempo sicuri di agguantare la salvezza - continua il dirigente- la squadra è stata costruita sulla falsa riga di quella dell’anno scorso, con la conferma di coach Cavalaglio ed un gruppo giovane ed affiatato composto da ragazzi nati tra il 1998 e 2000. La costruzione del roster è figlia infatti di quello che abbiamo in casa, perché non è nostra intenzione fare del mercato o affidarci a giocatori d’esperienza a fine carriera. Speravamo di poter entrare nelle migliori otto anche se il nostro percorso era ormai delineato, ma nell’ultima parte di stagione avremmo avuto un calendario più favorevole che ci avrebbe dato la possibilità di migliorare la nostra classifica. La sospensione è stata però inevitabile, considerato che persino la Serie A è stata annullata ed anche il calcio non ha ancora deciso se riprendere».
Il dirigente biancoverde traccia poi un bilancio generale del campionato appena concluso, lasciandosi andare ad un pronostico su chi sarebbe arrivato all’atto finale in programma al Bigi.
«Chi avrebbe vinto? Credoil Cus Mo.Re.- continua Rovani- anche se Reggiolo aveva probabilmente la squadra più forte. Contro i nostri cugini abbiamo infatti sempre preso delle scoppole, mentre contro le formazioni modenesi il passivo era più contenuto. La mia opinione sulla squadra vincitrice rimane però quella».
Archiviata la stagione 2019/20 il tema principale è ora quello sul futuro, considerata la crisi economica che potrebbe rivoluzionare l’intero panorama cestistico.
Le incognite in casa Luzzara sono diverse a cominciare dalla ridefinizione degli accordi con gli sponsor, ma l’unica certezza è quella più importante: l’Aquila continuerà a volare.
«Sono chiuso in casa da inizio marzo e non ho avuto alcun contatto con gli altri dirigenti del club, quindi è al momento impossibile tracciare delle linee guida sul campionato che verrà. Mi sento però di dire- chiude Dario Rovani- che noi saremo regolarmente al via ad ottobre, sempre se il governo darà il via libera per la ripartenza. Uno delle nostre aziende amiche è poi gestita da un nostro dirigente, quindi in questo siamo avvantaggiati. Punteremo a confermare la nostra filosofia dando spazio ai nostri ragazzi e senza grosse ambizioni. Se poi riusciamo a migliorarci, tanto meglio», chiude. —
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