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Basket serie A

Mai così ricca di talento la cantera della Pallacanestro Reggiana

Adriano Arati
I ragazzi dell'Under 18 biancorosso in un time out con il coach Andrea Menozzi
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I ragazzi dell'Under 18 biancorosso in un time out con il coach Andrea Menozzi

Tanti i contratti professionisti firmati quest'anno dai ragazzi del vivaio biancorosso

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REGGIO EMILIA. Un’onda giovane ricca di doti, di promesse da mantenere e di risalite da completare.
Questa stagione ormai conclusa ha visto coinvolti, a Reggio e altrove, tanti giovani atleti cresciuti nel vivaio di Pallacanestro Reggiana, ennesima conferma della bontà del lavoro del settore coordinato da Andrea Menozzi. Fra una finale di Next Gen Cup persa sulla sirena e comparsate in serie A e a A2, sono almeno otto i ragazzi da seguire.
MOMO DIOUF. Con i loro pregi e i difetti da limare, analizzati direttamente da chi più di tutti li ha conosciuti, lo stesso Menozzi.
Si parte con Momo Diouf, Jacopo Soviero, Alessandro Cipolla, Hibrahima Cham e Carlo Porfirio, tutti ancora in maglia biancorossa e tutti, con l’eccezione di Cham, già in prima squadra.
Il più noto è probabilmente Momo Diouf, da due anni presenza fissa in A.
«È un ragazzo di talento, che unisce una struttura fisica molto interessante e qualità che gli permettono di giocare sia spalle che fronte a canestro. Ora deve riuscire a diventare sempre più solido, fisicamente e mentalmente».
JACOPO SOVIERO. Viene definito «capitano per meriti acquisiti sul campo». Jacopo Soviero è sicuramente un elemento che «fa dell’agonismo e dell’uno contro uno le sue doti migliori, si stava costruendo un tiro da fuori sempre più affidabile, anche se non nasce come tiratore naturale. Ha grande passione, è molto motivato e ha qualità umane notevoli».
ALESSANDRO CIPOLLA
Cipolla, anche lui sotto contratto da “pro”, viene da un’annata abbastanza tribolata: Alessandro Cipolla è stato fermato da un brutto infortunio proprio nel momento della crescita. «Era - sottolinea il coach biancorosso - al primo anno da professionista a tutti gli effetti, dopo aver finito gli studi al classico, una scuola impegnativa. Quest’anno poteva dedicarsi in maniera completa alla pallacanestro, unisce testa e una taglia fisica importante per il ruolo, 195 cm. È un giocatore molto determinato e appassionato e sia la determinazione sia la passione gli saranno utili in futuro».
HIBRAHIMA CHAM. È un lungo classe 2003 che ha fatto molto bene negli ultimi mesi, dominando fisicamente. «Hibrahima Cham ha notevoli qualità fisiche e atletiche, unite a un livello tecnico altrettanto interessante, c’è da continuare a lavorare, ha ampi margini sotto tutti i punti di vista. Soprattutto nella comprensione del gioco e nella postura, per farlo diventare un giocatore più versatile».
CARLO PORFILIO. Si chiude con la guardia Porfilio. «Stiamo cercando di farle giocare playmaker, deve migliorare nella comprensione gioco, struttura fisica molto interessante. Può diventare solido, ha una versatilità che gli permette di giocare in tante posizioni sul campo, dall’1 al 4, in attacco e in difesa».

Fuori Reggio ma ancora sotto il controllo biancorosso erano il lungo Alessandro Vigori e il play Federico Bonacini. Vigori si è fermato dopo un pesante infortunio, la pausa nel percorso di crescita «credo se la sia portata dietro anche in questa stagione, ora deve essere bravo lui a recuperare di testa. Ha una taglia fisica importante e mani buone, deve recuperare consistenza fisica e confidenza gioco. Lui è un 5 molto bravo a passare la palla, con controllo del corpo e raggio di tiro molto ampio. Non è rapidissimo di piedi ma si arrangia con braccia lunghe».
Il regista Bonacini «ha doti fisiche e atletiche interessanti, è molto generoso, ha bisogno di trovare un po’ di continuità nel suo ruolo come attaccante. Mi sembra che si sia ritagliato un ruolo da difensore e tiratore sugli scarichi, invece può ampliare il suo bagaglio, nelle giovanili era capace di essere pericoloso in tanti modi».
Infine Nicolò Dellosto, ora alla Fortitudo, ma con un passato reggiano: «Non ha avuto non grandissimo spazio, come preventivabile, sono in contatto con lui e con lo staff tecnico della Fortitudo, sono tutti molto contenti di lui, credo che riuscirà a far vedere qualcosa».

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